Va monitorata con grande attenzione la crisi dei carburanti, soprattutto per chi intende viaggiare in aereo. Il settore del trasporto aereo europeo si trova ad affrontare una nuova, preoccupante crisi che minaccia di paralizzare i cieli proprio in vista della stagione estiva. Dopo il ridimensionamento dei voli annunciato dalla low cost Volotea, il campanello d’allarme suona ora con forza per i giganti del settore: Ryanair e Lufthansa.
Come la crisi dei carburanti potrebbe avere delle conseguenze sui voli di Ryanair e Lufthansa
Il cuore del problema risiede nel blocco delle rotte marittime nel Golfo. Con la chiusura dello Stretto di Hormuz, il flusso di jet fuel verso il Vecchio Continente è quasi del tutto interrotto. L’ultima nave cisterna utile, la “Rong Lin Wan”, è attesa a Rotterdam il 9 aprile; dopo quella data, le proiezioni indicano un crollo delle disponibilità di cherosene pari al 50%. Nonostante il possibile ricorso alle scorte strategiche e il rinvio della manutenzione delle raffinerie, il margine di manovra non supera le cinque settimane.
Le reazioni dei grandi player alla crisi dei carburanti
Michael O’Leary, CEO di Ryanair, è stato categorico: se il conflitto non si risolverà entro aprile, la carenza di carburante costringerà le compagnie a tagliare drasticamente la capacità operativa tra giugno e agosto. Sebbene la low cost irlandese avesse bloccato il prezzo del greggio a 67 dollari al barile per gran parte del fabbisogno futuro, l’attuale impennata a 106 dollari e la scarsità fisica della materia prima rendono inevitabili i rincari. O’Leary stima già un aumento delle tariffe estive superiore al 3%.
Sul fronte tedesco, Lufthansa ipotizza scenari d’emergenza che potrebbero vedere la messa a terra di circa 40 velivoli. Sebbene l’amministratore delegato Carsten Spohr tenti di rassicurare il mercato sostenendo che l’Europa sarà colpita più tardi rispetto agli scali asiatici (dove già si rifiutano voli extra), ha confermato che l’aumento dei costi operativi ricadrà inevitabilmente sui passeggeri.
L’intervento della politica per rispondere alla recente crisi dei carburanti
In questo contesto di instabilità, il governo tedesco guidato dal Cancelliere Merz ha già varato misure preventive, approvando una riduzione della tassa sul traffico aereo a partire da luglio per cercare di calmierare i prezzi e sostenere il comparto.
In sintesi, il panorama dell’aviazione civile torna a vivere lo spettro del 2022. Con le importazioni di carburante già calate del 40% in una sola settimana, i viaggiatori europei devono prepararsi a un’estate caratterizzata da biglietti più cari e dal rischio concreto di cancellazioni improvvise.