La crescita economica dell’Italia, si scontra duramente con le necessità di credito di cui hanno estremamente bisogno le piccole aziende per  continuare a restare in attività.

A rilevare questa situazione è intervenuta anche la Banca Centrale Europea che lancia “l’accusa” contro il sistema finanziario del Bel Paese, che blocca di fatto le velleità seppur piccole di ripresa economica che tutti si auspicano.

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L’istituto di Francoforte tuona non solo contro il sistema italiano ma verso tutti quei Paesi membri dove le difficoltà sono visibili ancor di più.
Ogni giorno in Italia, sono moltissimi gli imprenditori che sono spinti a rinunciare a d andare avanti di fronte alla mancanza di liquidità ed al poco efficace aiuto da parte della istituto di credito nel quale si ha il conto corrente, che rifiuta l’aiuto. Ad evidenziarlo è proprio l’euro consigliere della Banca Centrale Europea Yves Mersch, che accusa: “ ci sono imprese che sono costrette a chiudere non perché mancano di un modello di businnes, ma perché avevano la loro base nel posto sbagliato e non potevano avere accesso ai finanziamenti”.

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Il divario tra le imprese che fanno vedere più sofferenze e quelle che invece hanno i bilanci in ordine è ancora troppo elevato e la parte che presenta maggiori problematiche, manco a dirlo si trova proprio tra il primo gruppo, anche se negli ultimi tempi sembra che ci sia un leggero miglioramento e la situazione stia volgendo verso una diminuzione delle aziende in sofferenza.

 

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