Non è stata stabilita alcuna maggiorazione per chi non ha saldato l’Imu il 16 dicembre. Nuova posticipazione a gennaio, ma forse il pagamento dovrà essere finito con il ravvedimento operoso.

Chi lunedì 16 dicembre non ha provveduto al pagamento della seconda rata Imu, non dovrà preoccuparsi di sanzioni per il ritardo del pagamento. E’ stata approvata, come richiesto, la proroga per il pagamento che è stato posticipato al prossimo 24 gennaio, data che coincide col presunto pagamento della Mini-Imu per la prima casa in conguaglio.

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La proroga è stata approvata in un emendamento alla legge di stabilità 2014, in base a cui, non saranno applicate sanzioni ed interessi nelle ipotesi di carenti versamenti del saldo Imu 2013 legittimate entro il versamento della prima rata dovuta per il 2014. Dopo questa data il pagamento dovrà essere effettuato con il cosiddetto ravvedimento operoso.

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Se si fa il pagamento entro e non oltre i primi 15 giorni dal termine di scadenza della rata, è stato  previsto solo lo 0,2% di sanzioni ogni giorno in più di ritardo, più interessi legali (2,5% annuo, rapportato al numero di giorni di ritardo). Dal 15esimo giorno la sanzione ridotta è del 3%; dal 31esimo giorno e fino al 30 giugno 2014 è del 3,75%. Se si è pagato più del dovuto, va richiesto al Comune il rimborso, che ha 180 giorni di tempo per vagliare l’istanza e versare l’importo. Se il versamento Imu è stato giusto, ma è stato sbagliato il codice tributo, bisogna mandare una comunicazione in carta libera al Comune (non alle Entrate) con cui si indica l’errore.

 

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