Sono previsti ulteriore aumenti per i prezzi di RC Auto nel 2026, secondo quanto appreso in questi giorni. L’inizio del 2026 porterà con sé un mix di misure economiche per milioni di automobilisti italiani, alcune percepite come positive per i consumatori, altre decisamente negative. Il Codacons ha analizzato l’impatto di queste decisioni sulle finanze delle famiglie.
Sta circolando tanto sui social, tra gli utenti italiani, la catena secondo sarebbe disponibile una carta regalo Trenitalia da 150 euro. Una truffa che non ha bisogno di grandi spiegazioni, se non altro perché sul sito ufficiale dell’azienda non c’è il minimo riferimento ad una fantomatica promozione di questo tipo per gli utenti. Insomma, dopo aver parlato di fake news relative ad un brand così importante in passato, come vi abbiamo riportato con un altro articolo, questa mattina occorre focalizzarsi su una nuova minaccia che per forza di cose diventa insidiosa soprattutto per chi ha meno dimestichezza con questioni simili.
Fondamentale oggi approfondire il tema del versamento IVA 2025 entro il 29 dicembre, capendo in primis a chi tocca ed in cosa consiste. L’appuntamento con l’acconto IVA per l’anno 2025 è fissato per lunedì 29 dicembre 2025. La scadenza, che ordinariamente cadrebbe il 27 dicembre, viene automaticamente posticipata al primo giorno lavorativo successivo.
Occorre fare il punto della situazione a proposito di alcune anticipazioni relative alla manovra finanziaria attuata nel 2026. La vera sostanza economica dell’evoluzione della manovra, che entrerà nel vivo del voto parlamentare a partire dalla metà della prossima settimana, si concentra sulla tassazione delle imprese e sulle nuove misure di copertura finanziaria.
I dazi di Trump stanno avendo effetti limitati sulle esportazioni della Cina. I dati diffusi dalle dogane cinesi hanno rivelato un risultato economico straordinario: a novembre, il surplus commerciale della Cina ha toccato i 112 miliardi di dollari. Non solo questo rappresenta il terzo surplus mensile più grande di sempre per il paese, ma ha spinto la Cina a superare, per la prima volta nella sua storia, la soglia dei mille miliardi di dollari di surplus annuale. Un traguardo sfiorato nel 2024 e raggiunto con un mese di anticipo rispetto alla fine del 2025.
Cosa comporta lo spread a 68 punti? Lo spread tra i titoli di Stato italiani a dieci anni (BTP) e gli omologhi tedeschi (Bund) è recentemente sceso sotto la soglia dei 70 punti base, assestandosi intorno ai 68 punti. Questo livello non si vedeva dal 2009, prima dello scoppio della crisi dei debiti sovrani dell’Eurozona.
Questa discesa è una notizia estremamente positiva per il Tesoro italiano. Implica che il governo potrà finanziarsi a costi inferiori e, di conseguenza, il fabbisogno di nuove emissioni nette potrebbe ridursi significativamente. Secondo diverse stime, le emissioni nette per il 2026 potrebbero essere inferiori di 35–40 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.
Il calo non è isolato, ma si inserisce in un trend di graduale discesa degli spread che coinvolge anche altri Paesi europei, i cui rendimenti obbligazionari si stanno avvicinando. Attualmente, il BTP decennale rende il 3,45%, un livello molto vicino a quello della Francia (3,49%). La Spagna si posiziona al 3,22% e il Portogallo al 3,07%. Parallelamente, il rendimento del Bund tedesco è salito al 2,75% a causa delle crescenti spese per difesa e infrastrutture che aumentano il debito pubblico.
Da qualche giorno è ufficiale il passaggio di MediaWorld ai cinesi, con lecite domande sulle prospettive aziendali. Il panorama europeo della vendita di elettronica di consumo sta vivendo una trasformazione significativa con l’ingresso del gigante cinese dell’e-commerce, JD.com, come nuovo azionista di maggioranza di Ceconomy, la holding tedesca che controlla la vasta rete di negozi MediaMarkt e Saturn in Europa. Questa operazione segna un’importante incursione di un colosso asiatico nel mercato retail fisico e digitale europeo.
Si torna a parlare in Italia di “tassa etica“. Quella che oggi viene definita in modo più politically correct come “tassa etica” nasceva circa vent’anni fa come “pornotax”, introdotta con la Legge Finanziaria del 2006 durante il Governo Berlusconi III. Si tratta di un’imposta addizionale del 25% applicata sui redditi derivanti dalla produzione di contenuti per adulti. Inizialmente pensata per colpire pubblicazioni e audiovisivi del “mondo XXX”, la sua applicazione si è estesa, per via interpretativa, ai creator di spettacoli e contenuti sulle moderne piattaforme digitali, come OnlyFans.
Viviamo in un momento storico nel quale la bolletta per il gas ci dice tanto sulla nostra propensione al rischio. Le tensioni internazionali hanno mutato radicalmente lo scenario energetico, trasformando le dinamiche geopolitiche in impatti diretti sul bilancio delle famiglie italiane. Oggi, la sfida non è subire il cambiamento, ma governare attivamente le proprie spese per proteggere il potere d’acquisto. La differenza tra una bolletta salata e un risparmio significativo dipende sempre più dalla scelta strategica compiuta dal consumatore nel mercato globale.
La nuova Jeep Compass ha tutte le carte in regola per essere auto dell’anno 2026. Jeep lancia la terza generazione della Compass, un C-SUV strategico che segna un netto cambio di rotta: la gamma abbandona le motorizzazioni diesel per abbracciare esclusivamente propulsori ibridi ed elettrici. L’obiettivo è chiaro: posizionarsi come il “secondo pilastro di volume” del brand in Europa, replicando il successo ottenuto dalla Avenger (che ha superato le 220.000 unità dal lancio).
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