Big Data: l’importanza di saperli interpretare

15 Marzo 2019 15:450 commentiVisualizzazioni: 314

Si parla di Big Data quando si ha un insieme talmente grande e complesso di dati da richiedere la definizione di nuovi strumenti e metodologie per estrapolare, gestire e processare informazioni entro un tempo ragionevole.

I Big Data sono difficili da gestire ma con gli strumenti di elaborazione adatti possono essere valorizzati e trasformati in prodotti o servizi.

Tutti questi dati devono essere ospitati in un luogo fisico ed è sempre più importante che anche le PMI si dotino di sistemi per conservarli, visto il loro valore strategico.

Sono infatti sempre più i dati che le aziende possono avere a disposizione, gratuitamente, semplicemente raccogliendoli con il consenso dei propri clienti, o a pagamento, attraverso ricerche di mercato o scandagliando i social network.

Quando si parla di Big Data la vera novità è la capacità di usare tutte queste informazioni per elaborare, analizzare e trovare riscontri oggettivi su diverse tematiche.

Una volta raccolti è necessaria la loro analisi, big data analytics o big data analysis, per riuscire a estrarne al meglio il valore di conoscenza.

La raccolta e l’analisi della grandissima mole di informazioni rappresentano uno strumento utilizzato in molti settori e per molteplici scopi: da quello predittivo a quello strategico, dalla sanità al marketing, dalla meteorologia alla meccanica.

I Big Data sono allo stesso modo utilizzati anche in altri settori: automotive, finanza, gaming, assicurazioni, trasporto pubblico ed altro.

Diverse le fonti da cui provengono i dati che arrivano in azienda: dai clienti, dai dipendenti, dai macchinari industriali, dai social media, da tutto ciò che comunica delle informazioni, in particolar modo tramite ingenti flussi continuativi.

Tutte queste informazioni sono ovviamente ad altissimo potenziale comunicativo, commerciale e strategico se opportunamente estrapolate, selezionate e rielaborate in una prospettiva funzionale a quello che è il business. Ed è qui che entra in gioco la Business Intelligence.

Esistono strumenti di Advanced Analytics che permettono di raccogliere e studiare le informazioni in tempo reale, persino di predire comportamenti e trend futuri. L’analisi predittiva è una sottocategoria della Business Analytics: riuscire a padroneggiare queste tecnologie significa godere di un vantaggio competitivo enorme. Infatti, integrare nelle strategie di business le informazioni derivanti dagli studi su ipotetici futuri significa poter individuare i trend prima ancora che questi si formino.

Consapevole inoltre delle problematiche legate alla crescita esponenziale dei dati all’interno delle aziende e della difficoltà nel trattamento delle informazioni, Atlantica Digital, società con sedi principali a Roma e Milano, è oggi in grado di proporre infrastrutture per la Big Data Business Analytics con strumenti e soluzioni all’avanguardia nel campo della Business Intelligence.

Oggi, Atlantica offre un ampio spettro di prodotti, soluzioni e nuove tecnologie, queste ultime sono spesso proposte in largo anticipo sul mercato rispetto ai competitor.

L’azienda si contraddistingue inoltre per la lunga esperienza del proprio personale tecnico acquisita presso clienti di rilevanza nazionale.

Ciò che conta più di tutto – affermano i vertici di Atlantica – non è possedere Big Data, che possono essere acquisiti, acquistati, scambiati, estratti da fonti Open, ma essere in grado di analizzarli per estrapolare le informazioni utili a prendere le decisioni più adatte al contesto. Essere, perciò, in grado di interpretarli, comprenderli a pieno e dunque servirsene a scopo predittivo”.

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