Vola nuovamente la Borsa Usa, bene i titoli dell’Eurozona ed anche Piazza Affari: il rialzo dei listini e la discesa dello spread fra Btp italiani e Bund tedeschi sono dovuti al nuovo governo Renzi, che rappresenta un’ultima chance di salvataggio e ripresa per l’Italia.
Investimenti
In Europa bisogna monitorare l’inflazione
Con tutti i discorsi che si stanno affrontando, per l’ennesima volta, sull’eccessiva forza della moneta unica europea e su quanto dovrebbe fare la BCE per combattere, in maniera indiretta, questo fenomeno, oggi cominceremo la settimana con la pubblicazione dei dati sull’ inflazione europea, sperando di non dover assistere inermi ad un ulteriore peggioramento.
Aumento tassazione sulle rendite finanziarie, le conseguenze per i grandi e i piccoli risparmiatori
Matteo Renzi ha bisogno di 10 miliardi di euro per la copertura dell’abbassamento dell’aliquota dell’Irpef, una delle misure contenute nel suo piano che ha lo scopo di riportare un po’ di liquidità nelle tasche degli italiani e dare una spinta alla ripresa dei consumi.
Una parte di queste coperture, circa 2,6 milioni di euro, arriveranno al Governo attraverso l’aumento dell’aliquota sulla tassazione delle rendite finanziarie. Oltre a recuperare risorse, in questo modo si cercherà anche di ridistribuire equamente la tassazione, ma i risultati di questa operazione potrebbero non essere quelli attesi, vediamo perché.
Ripresa, i mercati guardano al prossimo trimestre
In questo momento gli operatori di mercato stanno già guardando al prossimo trimestre, e sui mercati si nota un certo scetticismo sulla sostenibilità della ripresa economica globale alla luce dei segnali di rallentamento negli Stati Uniti e in Cina, della continua pressione sulle valute emergenti e delle crescenti preoccupazioni geopolitiche sulla crisi Ucraina. Il nervosismo è particolarmente acuto, considerato che finora i mercati azionari hanno ignorato i segnali di debolezza lanciati dagli ultimi dati macro.
Bce, la crescita va come previsto. Pericolo deflazione si allontana
I tassi di interesse restano fermi allo 0,25%, minimo storico dall’entrata in vigore dell’euro e lì resteranno anche se l’economia migliorerà, stando a quanto riferito dal governatore della Bce. Tra gli economisti c’è addirittura chi si aspettava il varo di misure straordinarie di allentamento monetario.





