Sono stati registrati grandi ammanchi da parte di E-cig e tabacco che hanno pesato gravemente sulle casse dello Stato. Nel disaccordo tra sigarette e e-cig, il governo Letta sembra abbia scontentato tutti.
Italia
Ritardi nei pagamenti, la disciplina europea non ha dato miglioramenti
Lo scorso 1° gennaio 2013 è entrata in vigore anche in Italia una normativa europea che aveva lo scopo di evitare i ritardi dei pagamenti tra le imprese e tra queste e la pubblica amministrazione. A più di 15 mesi dall’entrata in vigore della disciplina, però, la situazione non sembra essere assolutamente cambiata.
Lo sostiene un’indagine effettuata dal CNA su 300 imprese artigiane presenti sul territorio nazionale, dalla quale è emerso che solo una piccola percentuale (il 17%) ha visto rispettare i termini stabiliti con i clienti per i pagamenti.
Il programma del nuovo ministro dell’economia Pier Carlo Padoan
Questa mattina Pier Carlo Padoan, il neo Ministro dell’Economia, ha rilasciato la sua prima intervista ufficiale a IlSole24Ore spiegando che la sua priorità, al momento, è di far ripartire la crescita del Paese attraverso una riforma profonda del lavoro e del fisco.
Sicuramente un’impresa non facile, ma che il nuovo ministro è più che determinato a portare a termine con un piano che, adesso, possiamo conoscere meglio.
Alitalia Etihad, importanti le prossime due settimane
Ancora due settimane per ultimare la due diligence, poi la trattativa fra Alitalia ed Etihad entrerà nel vivo. La compagnia di Abu Dhabi è «convinta» che Alitalia possa rinnovarsi ed essere redditizia, ha affermato, il ceo James Hogan in una conferenza stampa negli Emirati Arabi. Maurizio Lupi, ministro delle infrastrutture, tra i più tenaci sostenitori dell’accordo, è ottimista: «Siamo tutti ottimisti: confermo la scadenza di fine marzo», ha detto sulla data dell’accordo.
Seat, assemblea molto movimentata
Non si può dire sia stata un’assemblea tranquilla, e non poteva esserlo dal momento che i piccoli soci di Seat hanno dovuto prendere atto di quanto è successo e votare le misure di preparazione al concordato. Che per loro, vuol dire quasi sparire dall’azionariato (avranno lo 0,25% contro l’attuale 99,75% più un 5% futuro, con l’esercizio dei warrant).
E’ il 2013 l’anno nero della crisi
Da qualche tempo a questa parte si sente spesso dire che l’anno appena passato è stato il peggiore da quando è iniziata la crisi, il che sembra sempre far ben sperare che il successivo sarà migliore, anche se fino ad ora questa occorrenza non si è mai presentata.
Secondo gli ultimi dati rilasciati da Cerved, sarebbe il 2013 l’anno più nero dall’inizio della crisi.



