Dall’Unione Europea arrivano buone notizie per l’Italia, infatti per il Governo in carica sono in arrivo nuove risorse scaturite dalla revisione del Sistema europeo dei conti nazionali e regionali, Esa 2010, l’insieme di criteri che raffigura la base statistica cui si fa riferimento per amministrare il governo dell’economia dei 28 Paesi.
Italia
Spending review: risparmi del 2% sul Pil entro il 2016
L’Italia è pronta all’ennesima transizione tra il Governo Letta e il nuovo esecutivo affidato a Matteo Renzi, che dovrebbe stare in carica da oggi sino al 2018 e che ha il compito di formare la nuova squadra.
Nel contempo, il precedente esecutivo è ancora attivo. Prova ne è l’incontro di stasera tra il commmissario degli affari economici e vicepresidente della Commissione Europea Olli Rehn con il Ministro dell’Economia italiano Fabrizio Saccomanni.
Micro-imprese italiane, la pressione fiscale arriva al 63%
Le micro imprese, ovvero le imprese che contano meno di dieci dipendenti, sono il tessuto produttivo dell’Italia: oltre a costituire il 95% delle imprese italiane, queste piccole realtà producono il 31,4% del Pil e il 7% dell’export nazionale e danno lavoro al 47,2% della popolazione che lavora in questo settore.
Interessi di mora: cosa non convince?
Continua a creare problemi il rapporto vigente tra usura e interessi di mora. Da un lato è certo che i tassi di mora possono diventare usurari. Dall’altro lato, però, rimane il dubbio (non risolto dalla giurisprudenza) se il tasso di mora può essere o non essere sommato a quello degli interessi corrispettivi, n questa maniera, provocando quasi sempre il superamento delle soglie d’usura nei finanziamenti bancari.
Poste Italiane offre un ruolo azionario ai dipendenti
Sono numerose le interpretazioni che possono essere conferire al nuovo collocamento del 40% di Poste Italiane. I 146.000 dipendenti potranno avere un ruolo azionario. A loro potrebbe essere destinata una quota del 5%, incluse le agevolazioni per coinvolgere coloro i quali lavorano nel raggiungere gli utili e in vista della distribuzione di questi risultati.
Spread ai minimi dal 2006
La risposta dei mercati all’insediamento di Matteo Renzi alla Presidenza del Consiglio, avvenuto stamane dopo aver ricevuto l’incarico da Giorgio Napolitano, è più che positiva. La gestazione è stata molto lenta, più del previsto, ma ne è ‘valsa’ la pena di aspettare. Con Matteo Renzi a Palazzo Chigi, lo spread Btp/Bund fa registrare un ribasso a 191 punti contri i 200 della chiusura dello scorso venerdì.
Banche e analisti fiduciosi nel Governo Renzi, anche se con riserva
Politica ed economia vanno di pari passo e anche l’avvicendamento di questi giorni a Palazzo Chigi sta avendo e avrà delle ripercussioni sull’economia dell’Italia, c’è solo da capire se queste saranno positive o negative. Al di la del dibattito politico attualmente in corso, le banche, tanto italiane che internazionali, e vari analisti hanno dato già il loro giudizio su questa nuova era della politica italiana ed è anche positivo.


