Rating confermato all’Italia, ma S&P aspetta le riforme

 L’agenzia di rating Standard and Poor’s conferma il giudizio sull’Italia ma pretende che si cambi rotta sulla crescita per non dovere, nel giro di tre mesi, rivedere la propria posizione. In una nota l’agenzia S&P’s ha convalidato i rating BBB/A-2 dati al debito sovrano dell’Italia a lungo e a breve.

L’Etna erutta e le compagnie aeree rimborsano i voli

 In questi ultimi giorni il nuovo risveglio dell’Etna ha provocato un po’ di scompiglio nel traffico aereo della Sicilia Orientale. Dopo aver dato alcuni segnali di preavviso nei mesi passati –  ci sono stati infatti ben 19 episodi stromboliani dall’inizio dell’anno -, il più importante vulcano italiano ha cominciato la sua eruzione, con imponenti colate di lava, emissioni di cenere e lapilli. 

Aumento Iva, bruciato un miliardo di euro

 Un miliardo di mancati consumi sarebbero andati in fumo con gli aumenti dell’Iva voluti dal Governo e tanto temuti dai commercianti , che hanno costretto le famiglie italiane a diminuire le spese come previsto e prevedibile. A denunciarlo è lo studio effettuato da Centromarca in base ai risultati delle indagini di Ref Ricerche e Iri.

Ecommerce, ancora poco diffuso in Italia

 Cresce l’e-commerce in Italia: il successo delle imprese che lo praticano. Da alcuni anni l’E-commerce ha preso piede anche in Italia. Gli acquisti online nel 2013 hanno avuto una crescita del 17%, per 11,2 miliardi di euro di fatturato stimato.

Vacanze di Natale 2013 sempre più low cost per gli italiani

 Anche quest’anno la crisi economica colpirà le tasche degli italiani che desiderano andare in vacanza durante il periodo natalizio e come effetto generale avrà quello di ridurre il budget previsto per gli spostamenti o addirittura di lasciare a casa una buona fetta della popolazione. 

Dall’Italia arriva la Google Tax per i giganti del web

 Su un progetto simile la Francia ci lavorava da mesi, tanto da spaccare a metà più volte l’opinione pubblica. Eppure è stata l’Italia, prima in Europa, ad imporre una tassa ai giganti del web, le grandi multinazionali dei new media e dell’online che in quanto a strategia fiscale ne sanno una più del diavolo.