L’Istat, l’Istituto di Statistica, ha rilasciato in questi giorni le previsioni che caratterizzeranno l’economia italiana nel prossimo biennio, leggendo per la fine del 2013 una contrazione del Prodotto Interno Lordo che arriverà a segnare l’1,8%, mentre per il 2014 una crescita dello stesso, giudicata non abbastanza ottimistica dal Governo in verità, pari allo 0,7 per cento.
Italia
Più alto il valore degli immobili nelle strade dedicate ai Santi
E se fossero anche i nomi delle strade a conferire più o meno valore agli immobili ubicati nelle loro vicinanze? Una recente ricerca ha cercato di rispondere a questo quesito, rilevando come vi sia in effetti una corrispondenza tra i nomi delle strade italiane e il valore degli immobili che su di esse si affacciano.
La crisi ha tagliato oltre 1 milione di posti di lavoro dal 2007
Dopo i dati forniti dall’Istat, l’Istituto di Statistica, in merito al mese di settembre 2013, arrivano sull’occupazione italiana anche i dati del Ministero del Lavoro. In un post pubblicato in precedenza abbiamo infatti visto che nel nono mese dell’anno sia il tasso di disoccupazione italiano, sia quello della disoccupazione giovanile hanno raggiunto livelli record.
Disoccupazione al 12,5% nel mese di settembre 2013
Nel mese di settembre 2013 il tasso di disoccupazione italiano ha raggiunto un nuovo livello record. E’ infatti arrivato a toccare il 12,5%, subendo un rialzo di un punto percentuale su base congiunturale rispetto al mese di agosto e di un 1,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, dunque a livello tendenziale.
Sempre più numerose le imprese italiane costrette alla chiusura
Anche negli ultimi due mesi, quelli che vanno da settembre ad ottobre 2013, non sono mancate, da parte delle imprese italiane, richieste di cessazione, chiusura e fallimento, o, nei casi più felici, di ristrutturazione interna, con segnalazione di eventuali esuberi di personale e domande di ammortizzatori sociali.
L’industria italiana non aggancia la ripresa
Il mondo dell’industria italiana, nonostante le ottimistiche previsioni di ripresa economica circolate negli ultimi tempi da parte delle grandi istituzioni politiche e finanziarie del paese, non aggancia ancora l’inversione di tendenza, ma appare comunque sopraffatta dagli effetti negativi della crisi economica.
Chi pagherà di più con la Tasi senza modifiche o detrazioni
Che la Tasi, la nuova tassa sui servizi che insieme alla Tari costituisce una delle componenti della Trise, fosse meno economica della vecchia IMU, si era ipotizzato già da tempo. Ma ora anche il Governo sembra tornare sui suoi passi e rivedere le metodologie di applicazione della nuova imposta, in modo che non gravi troppo sulle spalle dei cittadini, o meglio, non più del passato.


