Rating, Francia sotto pressione

Dopo aver comunicato i dettagli sulla legge di bilancio 2015, dichiarando che non solo non rispetterà i target fissati sul deficit e di comune accordo con la Commissione europea, ma che non accetterà alcuna richiesta di nuovi sforzi per risanare i conti pubblici, la Francia è sotto pressione.

L’Autorità bancaria europea ammonisce gli istituti sui bonus manageriali

Arrivano i risultati dell’indagine sui compensi complementari o discrezionali che vengono assegnati al top management delle banche dell’unione europea, pubblicato dall’Autorità bancaria europea. Il rapporto ammonisce alcuni gruppi bancari, nel complesso 39, che hanno classificato determinate componenti complementari nella parte fissa dello stipendio.

Investimenti, cala la fiducia nei confronti della Germania

In Germania la situazione inizia a farsi complicata e il termometro della fiducia negli investimenti ne risente visibilmente. Arriva un altro segnale da questo comparto, dopo quelli trasmessi da produzione e ordini all’industria in calo e dopo che i più importanti istituti economici hanno previsto per il governo tedesco un terzo trimestre piatto in termini di Pil, del rallentamento dell’economia tedesca.

Ue: “Italia e Francia mantengano impegni di bilancio”

Italia e Francia manterranno gli impegni presi sul bilancio? L’Unione europea ci spera e nel frattempo prova a convincere i due Paesi a modificare i ddl Stabilità 2015 prima che arrivino presso la Commissione europea a partire dalla prossima settimana per evitare che vengano respinti.

Stress test, risultati il 26 ottobre

La Banca centrale europea renderà i risultati della sua valutazione globale sugli istituti creditizi noti domenica 26 ottobre intorno a mezzogiorno, quando i mercati si chiuderanno. A comunicarlo è la stessa Banca centrale europea in una nota. Il nuovo sistema di unione bancaria europea, che contempla il monitoraggio di 130 banche sistemiche sotto lo responsabilità della Banca centrale (braccio della vigilanza) a partire dal novembre 2014, è dunque pronto a raggiungere i suoi obiettivi.

Rublo in crisi, economia russa a rischio stagflazione

Il crollo del rublo sembra non arrestarsi. Prova ne è che due giorni fa la Banca di Russia ha dovuto effettuare il quarto intervento di ottobre per frenare la caduta libera della moneta, versando 442 milioni di euro e portando a 1,85 miliardi la spesa del mese. A ciò occorre aggiungere i 40 miliardi già spesi dalla primavera ad oggi. 

Gli effetti del virus Ebola sull’economia

Il Virus Ebola inizia a spaventare anche l’Occidente, contagiando i primi pazienti in Spagna e Texas. Tutto ha avuto inizio io Africa, e ora che l’epidemia si sta espandendo il timore è che diventi una pandemia vera e proprio. Lo scenario non lascia indifferenti i mercati internazionali, che nel bene e nel male hanno un forte grado di interazione con gli avvenimenti socio-politici che (solo apparentemente) giungono dall’esterno.