Quella che Consiglio e Parlamento europeo stanno mettendo a punto prima delle elezioni europee di maggio è una corsa contro il tempo. Cora finalizzata alla creazione di un meccanismo unico di gestione delle crisi creditizie. Esso è un elemento cruciale per auspicare la futura unione bancaria.
Mondo
Bruxelles concede più tempo all’Italia ma solo con riforme extra
Sono molti i paesi in Europa che stanno lavorando al risanamento dei loro bilanci come richiesto dall’Unione Europea, il problema, che molti di questi hanno riscontrato e che stanno ancora riscontrando, è che i tempi e i requisiti dell’UE sono piuttosto rigidi e non sempre è possibile rispettarli.
Ma oggi è arrivato un primo ammorbidimento dell’Unione Europa che sembra ben disposta a prorogare i termini per il consolidamento dei loro bilanci a quei paesi che metteranno in pratica delle riforme extra in tal senso.
Hollande corteggia le Multinazionali
Hollande accoglie una trentina di multinazionali, da Nestlè a Samsung, da Volvo a General Electric, per indurle ad investire in Francia. All’Eliseo sono stati ricevuti trentaquattro dirigenti che rappresentano, secondo il ministro dell’Economia Pierre Moscovici, un giro d’affari mondiale pari a 850 miliardi di euro.
Draghi, Bce: ” ripresa lenta del Pil Eurozona”
La Bce si attende “un lento recupero del prodotto nell’area euro”. Quindi una ripresa lenta, con i rischi per le prospettive di crescita che “continuano a essere orientati al ribasso”. È nel bollettino mensile della Bce dove sottolinea quanto pesino le incertezze dei mercati mondiali, in particolare soprattutto dei Paesi emergenti, ma anche domanda interna e un export che potrebbero deludere le aspettative.
Prelievi coatti sui conti di cittadini europei
Secondo le autorità dell’Unione Europea i risparmi dei risparmiatori possono essere utilizzati per riempire i gap finanziari a lungo termine. La notizia pubblicata da Reuters è l’ennesima della sequela sul tema del pericolo che in caso di crisi possano essere imposte mini patrimoniali o prelievi coatti sui cittadini europei più benestanti.
Export cinese in forte crescita
I dati su import ed export cinesi hanno fatto riscontrare più del 10% di differenza contro le previsioni fatte dagli analisti. Un dato troppo alto.
Tanto che i dati che sono stati diffusi sugli scambi commerciali cinesi sono stati messi immediatamente in discussione dalla maggior parte degli analisti occidentali.



