Può capitare di pagare le tasse con il modello F24 e accorgersi solo successivamente di aver pagato con il codice errato, oppure di aver sbagliato l’anno, il numero della rata, l’ente di riferimento, il codice per la compensazione.
Può capitare di pagare le tasse con il modello F24 e accorgersi solo successivamente di aver pagato con il codice errato, oppure di aver sbagliato l’anno, il numero della rata, l’ente di riferimento, il codice per la compensazione.
Nel momento in cui cresce lo scontro politico sull’Agenzia delle Entrate, si concretizza la ‘spending review’ sul Fisco chiamato a rivalutare il suo organico dal governo Monti.
Si parla ancora di Dieselgate e a ragion veduta. Lo scandalo delle emissioni truccate coinvolge ancora una volta le istituzioni europee, con il vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che si difende.
C’è fermento per quanto riguarda il Brasile e il comparto delle telecomunicazioni. La Russia preme affinché si verifichi il consolidamento del mercato telefonico brasiliano e tirando i dadi fa scattare una sorta di “risiko” in terra verde-oro mettendo sul piatto quattro miliardi di dollari.
Il taglio dei tassi da parte della Banca centrale cinese e i messaggi di Mario Draghi, il quale durante l’ultimo meeting della Bce ha lasciato presagire che entro la fine dell’anno il programma di acquisto di titoli potrà essere espanso, continuano a farsi sentire sui mercati asiatici, mentre quelli europei partono incerti.
La nuova Legge di Stabilità è ufficiale. Ci saranno tagli alle tasse, ma per soli 4,3 miliardi. E’ questa la dimesione effettiva dell’operazione del governo contemplata nella manovra giunta ieri in Senato, dove l’iter comincerà domani, ottenuto ieri il via libera dal Quirinale.
Il prezzo dell’ipo di Poste italiane è stato fissato a 6,75 euro per azione, in una forchetta che oscillava tra 6 e 7,5 euro.
Le finanze pubbliche carioca non sono in buona salute. Come se non bastasse, sta piovendo sul bagnato dal momento che sono messe in crisi dai baby pensionati. Il Paese, si sa, fino a poco tempo fa era sul podio delle economie emergenti.
Le banche popolari detengono al loro interno il maggior numero di crediti dubbi. Secondo il centro studi di Mediobanca, in nove anni tra il 2005 e il 2014 gli istituti popolari, malgrado siano stati quelli che hanno convogliato più prestiti all’economia (+5,2% medio annuo e +57,7% medio cumulato), hanno fatto registrare il peso più alto in questo segmento.
La Cgil non è d’accordo sulla ripresa occupazionale in Italia: a settembre è tornata infatti ad aumentare la Cassa integrazione guadagni (Cig) sul mese di agosto (+54,31%).