Mercati Emergenti, volatilità in diminuzione

  Come avviene dopo un forte temporale, nel segmento dei mercati emergenti si sta vedendo negli ultimi giorni a una diminuzione delle tensioni che hanno portato a un vero e proprio crollo, in alcuni casi, dei listini azionari e delle rispettive valute.

Quali azioni metterà velocemente in pratica Renzi

 In primo piano ci sono gli interventi economici: “Entro un mese diamo un percorso preciso. Per esempio la riduzione della spesa pubblica, recupera soldi da patti internazionali”. Attenzione, quella del premier focalizzata sulla “riduzione di due cifre percentuali del cuneo fiscale” anche se “ci sono scuole di pensiero diverso, Padoan si è preso tempo per verificarle.

Ue Rehn, per l’italia ci sono ancora rischi

 L’ Europa pian piano esce dal tunnel della recessione, ma per l’Italia,c’ è ancora incertezza. Il commissario europeo agli Affari Economici, Olli Rehn, vede così la situazione dell’Italia e dell’intera Ue.

Poletti, il rinnovamento del mercato del lavoro

 Il nuovo Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, è presidente della Legacoop. Il suo commento al Jobs Act è stato: “Bene gli incentivi per assumere under 30 e il contratto di inserimento a tutele progressive”.

Poste Italiane, privatizzazione in vista

 Si approssima la privatizzazione di Poste Italiane. Il rinnovo del contratto di Poste Italiane con Cassa Depositi e Prestiti per la raccolta del risparmio postale, uno dei passi sostanziali in vista della prossima quotazione della spa, va verso la fase finale.

Banca Popolare di Vicenza, trattative su fusione in stallo

 Veneto Banca frena sulla proposta di fusione fatta dalla Popolare di Vicenza. Dopo le dichiarazioni del presidente Gianni Zonin, che si è detto predisposto a valutare una fusione con Veneto Banca o con Banca Etruria, i vertici dell’istituto concorrente veneto rispondono picche al progetto.

Crisi, le vendite crollano ai livelli del 1990

 La crisi non lascia l’Italia. Le vendite al dettaglio nel 2013 sono crollate del 2,1% rispetto al 2012. È quanto rilevato dall’Istat, che spiega che è il calo annuo più forte dall’inizio delle serie storiche comparabili, almeno dal 1990.

La crisi delle banche russe e la Crimea

 Un numero davvero troppo alto di banche russe sarebbe sull’orlo del fallimento dal momento che sono piene di debiti ucraini. Il tutto mentre Putin muove i suoi blindati in Crimea e l’ex presidente Victor Yanukovych è introvabile ricercato per aver massacrato i cittadini.