Titoli di Stato biennali: Italia nuovamente sopra la Spagna

 L’Italia torna a superare la Spagna per quanto concerne rendimenti dei titoli di Stato biennali: i BTp del nostro Paese hanno concluso la giornata odierna con un tasso dello 0,795% a fronte dello 0,813% iberico. Nel frattempo, sui titoli di Stato decennali Madrid supera però Roma ancora per un pelo: il rendimento del BTp oggi ha concluso la sua corsa al 3,58%, mentre quello dei Bonos si è fermato al 3,54%.

Tagliate le stime sul Pil italiano

 Italia, anno 2014. Una lenta ripresa accompagnerà i dieci mesi restanti. Sarà minore, però, del previsto. L’Unione europea ha infatti limitato le stime riguardanti il nostro Paese per l’anno in corso.

Inflazione e ripresa viaggiano di pari passo in Europa

 Occorrerà attendere i dati sull’inflazione prima di parlare di ripresa. Le due nozioni, le due aree, le due dimensioni, viaggiano strettamente di pari passo ed è difficile fare previsioni a lungo termine seppure arrivino da più parti segnali confortanti e assolutamente positivi.

Possibile aumento della tassa sui Bot, chi ne farà le spese?

 In questi giorni di avvicendamento di Governo sono state tante le notizie, più o meno confermate, sulle prossime mosse di Renzi e della sua squadra. Tra queste, una di quelle che ha fatto maggiormente discutere è stata la possibilità di un aumento della tassazione di Bot e Btp lanciata da Graziano Delrio.

I motivi della polemica sono due: da un lato il gettito che questo aumento potrebbe portare nelle casse dello stato e, dall’altro, chi sarà a pagare le spese di questo aumento.

Il 2014 è l’anno dell’uscita dalla Grande Crisi?

 Segnali confortanti arrivano, in questi primi mesi del 2014, da tutti gli Stati dell’Unione europea che continuano a migliorare dal punto di vista delle finanze. Il ‘colpo di reni’ maggiore proviene dai Paesi più piccoli. Alcuni di questi sono riusciti a uscire da situazioni gravose. Altri, quali ad esempio la Grecia, ci stanno provando.

La Germania guida la ripresa economica dell’Ue

 Se il 2013 è stato foriero di miglioramenti, il 2014 dovrà essere l’anno in cui ci si attende una forte evoluzione da parte dei Paesi membri dell’Unione. Alcuni, fortunatamente, stanno dando segnali positivi. L’Italia arranca, ma sembra voler e poter uscire dall’infinita recessione degli ultimi anni. A guidare il Vecchio Continente è ancora la Germania.

Quanto vale ogni cittadino italiano?

 I cittadini italiani hanno un valore in termini economici definito in base alla loro capacità di generare reddito e questo dato viene definito ‘capitale umano’.

A calcolarlo per la prima volta in Italia è stato l’Istat: secondo l’Istituto, ogni cittadino italiano è in grado di generare un capitale imano pari a 342.000 euro.

Gli effetti positivi del Governo Renzi sulla Borsa

 Sin da prima del discorso di insediamento del suo Premier, il Governo Renzi ha provocato un effetto positivo sulle Borse e si è fatto portavoce di segnali di cambiamento che stanno mano mano influenzando il mercato sotto tutti gli aspetti. Quello di oggi, ad esempio, è stato un altro giorno abbastanza positivo in Borsa per l’Italia. Milano chiude in parità, dopo un avvio in negativo.