Evasione fiscale: nel mirino dell’Ue i bonifici all’estero

 Il prelievo del 20% sui bonifici all’estero scattato nel nostro Paese dal primo giorno di questo mese finisce nell’occhio del ciclone. La commissione europea e i responsabili della fiscalità stanno esaminando la questione per comprendere quanto sia in linea con i principi di base della non discriminazione e del libero movimento delle merci e dei capitali.

Bonifici: le novità sull’autocertificazione

 Appare sempre più rilevante la formulazione dell’autocertificazione per far si che il contribuente possa essere dispensato dalla ritenuta d’ingresso sui bonifici esteri percepiti da persone fisiche. Infatti, è il beneficiario del flusso finanziario proveniente dall’estero e riscosso mediante l’intervento di un intermediario finanziario, a doversi attivare al fine di regolamentare l’applicazione dell’imposizione prevista.

Moda: il Made in Italy si regge sugli acquisti dei top consumer

 Sono più di centocinquantamila. Li chiamano i ‘Paperon De Paperoni’ e si configurano come i top consumer che ogni anno spendono in media 100.000 euro a testa in beni personali di lusso. Novecentomila, poi, possono permettersi 25.000 euro di shopping ogni dodici mesi. Quattro milioni effettuano acquisti pari a 4.000 euro all’anno e dieci milioni di consumatori spendono annualmente 2.500 euro. Sono dunque quindici milioni, secondo i dati di “Bain & Co.”, i consumatori di lusso.

Moda femminile: in crescita l’export

 Mentre Matteo Renzi si appresta a prendere il timone del nuovo Governo, rilanciando l’economia del Paese, l’export ‘al femminile’ fa registrare una buona crescita. Uno degli obiettivi è quello di rimuovere il cuneo fiscale, sostenendo le imprese e favorendo la loro promozione fuori dai confini.

Le misure per ridurre la disoccupazione giovanile

 Quali potrebbero essere le nuove misure per la riduzione giovanile, da affiancare a quelle già sperimentate? Nel settore manifatturiero, dove la competitività dell’Italia è seconda in Europa solo a quella della Germania, le imprese che negli ultimi anni hanno avuto più risultati (molto positivi e più alti in confronto alla media) in termini di produttività, livelli produttivi e profitti sono quelle che maggiormente hanno innovato e che dunque si sono aperte verso nuovi mercati di sbocco.

Crescita sotto le aspettative per l’economia giapponese

 Chi pronosticava per l’ultimo trimestre del 2013 una crescita dell’economia giapponese a un tasso annualizzato del 3,7% si è ‘leggermente’ sbagliato. I dati annunciati nei giorni scorsi hanno infatti segnalato un processo del Prodotto interno lordo limitato all’1%, con un +0,3% sul trimestre precedente. Poco più di un terzo di quanto atteso dagli analisti e poco più di un quarto di quanto si aspettavano gli esperti della banca d’affari di Tokyo.

Europa in pressing per la gestione delle crisi creditizie

 Quella che Consiglio e Parlamento europeo stanno mettendo a punto prima delle elezioni europee di maggio è una corsa contro il tempo. Cora finalizzata alla creazione di un meccanismo unico di gestione delle crisi creditizie. Esso è un elemento cruciale per auspicare la futura unione bancaria.

Pro e contro della tassazione delle rendite finanziarie

 Gli uomini che guideranno dal punto di vista economico il nuovo Governo guidato da Matteo Renzi sono dell’idea che l’Italia, la quale dal 2012 ha equiparato la tassazione su redditi diversi (capital gain su strumenti finanziari) e redditi da capitale (interessi e dividendi) al 20% (con l’eccezione di titoli di Stato, buoni postali, bond di Paesi in White list e di organismi internazionali che godono dello sconto al 12,5%) dovrebbe aumentare l’aliquota sulle rendite finanziarie al 30%.

Programma Governo Renzi: Articolo 18 e Pubblica amministrazione sono i temi caldi

 Il Governo guidato da Matteo Renzi vuole procedere in maniera serrata, a ritmo di una riforma al mese. Riforme che riguardano principalmente il mondo del lavoro, ma che sono anche inerenti ad altri dossier. In primo luogo, come sottolineano dal ramo – Economia della direzione del Pd, l’obiettivo è incentivare le imprese ad assumere.

Programma Governo Renzi: le riforme in agenda

 Nelle prime pagine dell’agenda del Premier incaricato Matteo Renzi ci sono le riforme. Il nuovo governo, come ha annunciato lo stesso Renzi, dovrebbe partire con una riforma al mese in media. Questo il ritmo prestabilito. Si parte dalla legge elettorale e dalle riforme costituzionali che saranno pronte entro febbraio. A marzo toccherà al lavoro, ad aprile alla Pubblica amministrazione. I primi cento giorni saranno chiusi a marzo con il fisco.