Consumi, gli italiani spendono troppo per mangiare fuori

Un terzo delle spese per i consumi alimentari è destinato in media ad aperitivi, pranzi e cene fuori. Lo si evince da un’indagine di Coldiretti, secondo la quale la spesa degli italiani per mangiare fuori casa nel 2015 è salita a 76 miliardi, più di un terzo del totale (35%) dei consumi alimentari che hanno sfiorato i 220 miliardi di euro.

Pa, multe e licenziamenti in aumento

Giunge il nulla osta del governo ai primi undici decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione. I decreti attuativi, i quali passeranno ora al vaglio del Parlamento, contemplano interventi che vanno dal taglio delle partecipate, alla riforma dei porti all’accorpamento del corpo Forestale ai Carabinieri.

Italia, i consumi tornano a crescere

I consumi italiani sono in aumento ed evidenziano nuovi e importanti trend, a cominciare dall’espansione dell’economia condivisa che sta conquistando sempre più fette di mercato.

Sofferenze bancarie superiori a quota 200 miliardi

Cresce il totale delle sofferenze bancarie, che supera quota 200 miliardi. A comunicarlo, a malincuore, è l’Abi. Dal canto loro, le banche hanno individuato una contromossa che consentirà di avere pochi rischi derivanti dai prestiti alle imprese: concentrarsi sui mutui. Queste modalità di finanziamento hanno fatto registrare un’ingente crescita nel 2015.

Falchi Bce, Weidmann si scaglia contro i Paesi con debito

Il vice presidente della Bce e numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, parla a Roma all’ambasciata tedesca e dopo aver rammentato il contributo di Tommaso Padoa Schioppa alla costruzione dell’euro e i suoi avvertimenti, prima si complimenta con le riforme del governo Renzi e poi sottolinea i punti di rottura con il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan e le criticità dell’Italia in termini di debito pubblico.

Borse europee sulla strada del rimbalzo

Seduta intermedia quella odierna per le Borse mondiali. Giovedì scorso la Bce ha lasciato invariati gli stimoli monetari in attesa di capire quali effetti hanno le misure già messe in campo prima fare ulteriori (in questo senso saranno importanti le rilevazioni su inflazione e Pil che pubblicherà venerdì Eurostat), oggi inizia la due giorni di riunioni della Federal Reserve che terminerà domani con l’annuncio probabile di tassi invariati allo 0,25-0,50%.