È ancora troppo presto per fare un bilancio dell’impatto dell’epidemia di Coronavirus in Cina sull’economia globale: ciò non toglie che sia evidente si possa indicare la prima vittima nei mercati di questa emergenza: il petrolio.

 

Petrolio risente dell’emergenza Coronavirus

È lo stesso l’andamento dei prezzi del greggio a mostrare come questo particolare settore sia tra quelli che più di tutti stiano pagando le prime conseguenze dei cambiamenti e dell’evolversi della situazione in corso. Nei giorni scorsi le borse mondiali, specialmente quelle orientali, hanno risentito di quella che è l’emergenza dettata dal virus, sebbene la fiducia degli investitori sembra ancora tenere: lo stesso non si può dire dell’oro nero che al contrario ha registrato una brusca frenata rispetto al suo andamento classico.

I prezzi del petrolio hanno infatti raggiunto quelli che erano i minimi da oltre un anno: il Brent perde infatti oltre il 3%, scendendo a 54,72 dollari al barile mentre il Wti raggiunge  i 50,31 dollari, perdendo il  2,37%. Un calo. Secondo gli esperti di Bloomberg, legato al rallentamento delle attività in Cina e alla paura di un simile iter dell’economia cinese proprio per colpa del Coronavirus.

Secondo alcune fonti l’OPEC starebbe addirittura pensando a un eventuale taglio della produzione di almeno 500 mila barili al giorno.

Economia a rischio?

Non è ancora possibile, secondo gli esperti, tracciare un bilancio in merito all’impatto del Coronavirus sull’economia mondiale: sarà l’evolversi della situazione a mettere a disposizione maggiori dati. In Cina e nei paesi limitrofi la preoccupazione è ovviamente più alta, soprattutto perché l’emergenza ha già mietuto alcune vittime: è esplicativo il caso della Hyundai che ha dovuto fermare la produzione al momento per via della mancanza di componenti causata dal fermo delle attività in Cina.

Come ha spiegato in questi giorni Paul O’Connor, Responsabile del Multi-Asset Team del Regno Unito di Janus Henderson Investors:

Le misure adottate in Cina per contenere il virus avranno senza dubbio un impatto significativo sull’attività economica nel breve termine. Tuttavia, esiste ancora un’ampia gamma di scenari economici plausibili per la Cina, a seconda di come il virus si evolverà. Se il tasso d’infezione rallentasse nelle prossime settimane e le misure di quarantena fossero revocate, la crescita cinese potrebbe rapidamente rimbalzare, rafforzata da una serie di misure di stimolo ampiamente previste“.

Nel caso in cui le limitazioni crescessero in Cina e la quarantena venisse prolungata aumenterebbero anche le possibilità di una ricaduta globale delle conseguenze del Coronavirus: al momento però non è possibile creare un bilancio preciso.

 

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