Vai al contenuto
Home > Fisco > Normativa Fiscale > Cosa dobbiamo sapere sull’IVIE

Cosa dobbiamo sapere sull’IVIE

Il governo Monti ha introdotto l'IVIE, la tassa sui beni immobili detenuta all'estero, poi l'Agenzia delle Entrate ha precisato alcuni punti dell'imposta.

 Tra le tante tasse che si legano al governo Monti, si sente spesso parlare anche dell’IVIE che è l’imposta patrimoniale sugli immobili detenuti all’estero dai soggetti, dalle persone fisiche che fiscalmente risiedono in Italia. Siccome è stata introdotta l’IMU, per coerenza ed equità, si è pensato di tassare anche le case detenute all’estero.

► Imposte al debutto, consumatori preoccupati

La normativa di riferimento è tutta contenuta nel decreto Salva-Italia. Una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha provato a chiarire gli aspetti essenziali di questa imposta. In primo luogo è stato precisato chi sono i soggetti passivi dell’IVIE: in genere il proprietario dell’immobile, oppure il titolare dei diritti reali sull’immobile stesso, oppure ancora il concessionario o il locatario, in base alla durata del contratto d’affitto.

► Il 2013 è l’anno di Tares e Tobin Tax

Per quanto riguarda la determinazione dell’imposta, invece, si specifica che è dovuta in misura proporzionale rispetto alla quota di possesso dell’immobile e nei limiti dei mesi e dei giorni in cui il possesso si è protratto. Se l’IVIE così calcolata non supera i 200 euro, allora non dovrà essere versata.

Per quanto riguarda la base imponibile, è quella indicata nei contratti o nei documenti che provano l’acquisto dell’immobile. In genere si fa riferimento ai valori del mercato, oppure, se previsto dalla legislazione locale, al cosiddetto valore catastale.

L‘aliquota IVIE è pari allo 0,76% del valore dell’immobile.