Detrazione degli scontrini dalla tasse, il voto mercoledì

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 L’emendamento presentato da Giuliano Barbolini (Pd), relatore di maggioranza, per dare la possibilità gli italiani di scaricare dalla dichiarazione dei redditi gli scontrini e le ricevute, è passato alla commissione Finanze di Palazzo Madama.

Ora la decisione sul contrasto di interessi passa in aula, dove la decisione dovrebbe arrivare al massimo entro giovedì. Si tratta di un emendamento importante che si inserisce nelle norme per combattere l’evasione fiscale. Dopo un iniziale parere negativo del governo, l’emendamento ha ricevuto l’ok di Palazzo Chigi grazie a delle piccole modifiche adottate, per le quali:

si delega l’esecutivo a emanare disposizioni per l’attuazione di misure finalizzate al contrasto di interessi fra contribuenti, selettivo e con particolare riguardo alle aree maggiormente esposte al mancato rispetto dell’obbligazione tributaria, definendo attraverso i decreti legislativi le più opportune fasi applicative e le eventuali misure di copertura finanziaria.

Ma non tutti sono d’accordo sulle detrazioni Irpef. Tra gli scettici il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani e il presidente della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, secondo i quali il provvedimento, anziché essere uno strumento per combattere l’evasione fiscale, potrebbe rivelarsi esattamente il contrario, come accaduto per le deduzioni edilizie introdotte dal governo Prodi nel 1998, che in realtà sono costate all’erario 2,4 miliardi di euro l’anno.

 

 

 

 

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