Il mercato del lavoro italiano tenta di intraprendere concretamente la strada della ripresa. Marzo, sotto questo profilo, è stato un mese interessante.

Le domande di disoccupazione, così come le richieste delle ore di Cig, sono apparse in calo. Insomma, i segnali di ripresa ci sono anche se rimangono timidi. Nel contempo, durante il primo trimestre del 2016 il Prodotto Interno Lordo è lievemente cresciuto (+0,3%).

Entrando nei particolari e analizzando il mese di marzo, possiamo notare che le richieste di indennità di disoccupazione hanno fatto registrare un calo significativo. A rilevarlo è l’Inps; secondo l’istituo di statistica le richieste di Aspi,Naspi, mobilità e disoccupazione sono state in totale 98.557 con una contrazione del 27,3% in confronto allo stesso mese dello scorso anno.

Nei primi tre mesi del 2016 le domande complessive di disoccupazione sono state pari 353.293: il 28,2% in meno in confronto allo stesso periodo del 2015. A febbraio le domande di disoccupazione erano state 105.874 con un calo tendenziale del 22,6%.

Il dato conferma in un certo qual senso la ripresa certificata anche dall’Istat sul fronte lavorativo: a marzo, infatti, il tasso di disoccupazione è calato attestandosi all’11,4%. Si tratta del livello più basso dal dicembre 2012. Nel contempo, dopo il calo di febbraio (-0,4%, pari a -87 mila), a marzo è salita anche la stima degli occupati (+90 mila persone occupate), tornando così ai livelli di gennaio. Nel complesso, il tasso di occupazione è salito di 0,2 punti al 56,7%, mentre i disoccupati sono scesi a 2,89 milioni, 274 mila in meno rispetto a marzo 2015.

Segnali incoraggianti giungono anche sul fronte della cassa integrazione: ad aprile le richieste per l’utilizzo della Cig sono arrivate a 57,1 milioni di ore con un aumento del 9,1% rispetto a marzo e una diminuzione del 6,2% su aprile 2015.

 

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