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Dove ci sarà il blocco del Diesel Euro 5 a partire da ottobre

Alcuni dettagli relativi al tanto discusso blocco del Diesel Euro 5, secondo quanto appreso oggi

Lecito chiedersi dove ci sarà il blocco del Diesel Euro 5 a partire da ottobre? L’autunno del 2026 segna una tappa fondamentale per la viabilità nel bacino padano, poiché a partire dal primo ottobre potrebbero scattare importanti limitazioni alla circolazione per le automobili e i mezzi commerciali alimentati a gasolio con omologazione Euro 5. La normativa di riferimento, originariamente destinata a entrare in vigore l’anno precedente e successivamente slittata di dodici mesi, prevede che le restrizioni si concentrino prioritariamente nei capoluoghi e nei grandi centri con una popolazione superiore ai centomila abitanti, a patto che siano serviti da un’adeguata rete di trasporto pubblico e che abbiano registrato uno sforamento continuo dei limiti di polveri sottili o di biossido di azoto.

blocco del Diesel Euro 5

I dettagli sul blocco del Diesel Euro 5

Le singole amministrazioni locali conservano comunque la facoltà di sostituire il blocco del traffico con strategie alternative, a condizione che queste garantiscano un abbattimento degli inquinanti del tutto paragonabile.

I veicoli maggiormente a rischio sono i modelli immatricolati indicativamente tra il 2011 e il 2015, sebbene per confermare la propria posizione sia necessario verificare la classe ambientale specifica indicata sulla carta di circolazione. Il quadro delle disposizioni risulta estremamente variegato sul territorio. Il Piemonte è riuscito a scongiurare lo stop strutturale per oltre trecentomila veicoli grazie a un piano di misure compensative approvato dalle autorità ambientali. La strategia piemontese punta su incentivi per l’impiego dei biocarburanti di origine rinnovabile, finanziamenti per la mobilità ciclabile, l’efficientamento dei flussi di traffico e la modernizzazione degli impianti di riscaldamento.

Anche il Veneto sta lavorando per posticipare il divieto all’autunno del 2027 attraverso un iter legislativo che punta a promuovere la trasformazione dei motori a doppia alimentazione con metano e l’incentivazione del lavoro da remoto per i dipendenti pubblici durante le giornate caratterizzate da elevati livelli di allarme atmosferico. In Emilia-Romagna la normativa regionale prevede il fermo nei feriali per i principali centri urbani, tra cui Bologna e Modena, ma lascia ai singoli comuni la possibilità di evitare il blocco applicando soluzioni compensative approvate dagli organi tecnici competenti.

La Lombardia presenta invece il calendario più stringente e dettagliato. A partire dal primo ottobre 2026, i diesel Euro 5 non potranno più circolare nei centri abitati di Milano, Brescia, Monza e Bergamo dal lunedì al venerdì nella fascia oraria tra le 7.30 e le 19.30, con una limitazione attiva per l’intero anno. Nei periodi successivi il divieto si estenderà progressivamente anche al trasporto merci e ai mezzi pesanti. Per mitigare i disagi resta comunque disponibile l’adesione al servizio di monitoraggio chilometrico tramite scatola nera, che permette di percorrere una soglia massima annuale di chilometri all’interno delle aree soggette a restrizione.