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    Deflazione

     Al contrario dell’inflazione, la deflazione indica che in un Paese si sta verificando un abbassamento del prezzo dei beni e dei servizi al consumo e non va confusa con la disinflazione, ossia la diminuzione progressiva del tasso di inflazione.

    La deflazione, però, non sempre indica un fenomeno positivo. Infatti, nella teoria economica si distinguono due tipologie di deflazione in base alle cause che l’hanno scatenata:

    1. Deflazione buona: si tratta della diminuzione dei prezzi indotta dalla crescita dell’offerta dei beni e dei servizi. Può avvenire per diverse cause, come una maggiore come il progresso tecnologico, raccolti abbondanti o il perfezionamento dei meccanismi di concorrenza all’interno dei mercati.

    2. Deflazione cattiva: è la situazione più comune ed è indice di una stagnazione dell’economia. In questo caso, infatti, la diminuzione dei prezzi è dovuta ad un abbassamento della domanda, che costringe le aziende ad abbassare i prezzi, con una conseguente contrazione del fatturato.

    Quando in un paese si determina una situazione di forte deflazione, si verifica anche il fenomeno della tesaurizzazione, ossia il risparmio economico in vista di un maggiore abbassamento dei prezzi e quindi di un derivato aumento del potere d’acquisto della moneta. Si tratta però di un fenomeno che mette ancora più a rischio l’economia, in quanto il risparmio riduce ancora di più la domanda di beni e prodotti.

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