Dovendo scegliere se concentrarsi per primo sui lavoratori o sulle imprese, Matteo Renzi ha deciso di dare priorità alla prima categoria, allo scopo di mettere qualche soldo in più in tasca agli italiani allo scopo di far ripartire i consumi.

Ma sono già allo studio del governo nuove misure da mettere in atto per dare un sostegno economico alle imprese. 

Prima di tutto è in programma un taglio del 10% dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, una tassa entrata in vigore nel 1997 e mai digerita dalle imprese che si vedono costrette a pagarla anche se i conti sono in rosso.

L’abbassamento dell’aliquota porterà un risparmio per le imprese di 2 o 3 miliardi di euro.

Ma l’Irap è solo uno dei provvedimenti che il governo metterà in pratica a favore delle imprese, soprattutto di quelle medio piccole che sono il tessuto economico del sistema italia. Per questo tipo di attività sono infatti previsti degli sconti nel conto dell’energia elettrica, una delle voci di spesa più alte per le imprese italiane: secondo l’Eurostat, le imprese italiane pagano il 68% in più per l’energia rispetto agli altri paesi dell’Unione.

Anche in questo caso il taglio dovrebbe essere del 10%, il che significherebbe un risparmio totale di circa un miliardo e mezzo di euro.

Lo scopo di questi interventi è duplice: da un lato si rimette in mano agli imprenditori un risparmio immediato (anche se non si sa quando queste riforme entreranno in vigore), dall’altro, in una prospettiva a lungo termine, il risparmio si tradurrà in maggiore competitività per le imprese.

Questi due pro

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