Oggi il semestrale di Poste Italiane: utili in crescita?

Cresce l'attesa per il bilancio del gruppo. I dati sono previsti in crescita dai broker anche in virtù delle minori perdite della divisione postale e delle spedizioni.

2 agosto 2016 11:050 commentiVisualizzazioni: 55

Un brusco risveglio per le Borse europee, con tutti i listini partiti al ribasso. Piazza Affari sta lasciando sul terreno ingenti percentuali dopo i risultati degli stress test condotti dall’Eba.

PosteItaliane

Sono dunque le banche ad essere ancora sotto i riflettori dopo il forte calo della vigilia e dopo che Commerzbank, il secondo istituto bancario in Germania per valore di mercato, ha tagliato le previsioni sull’utile. L’effetto degli stress test condotti dall’Eba, l’autorità bancaria europea, continua a farsi sentire e si fa sentire su Mps (unico istituto italiano bocciato dall’Autorità).

In questo clima rovente sale l’attesa per il bilancio semestrale di Poste Italiane. Il gruppo oggi pubblicherà i dati dei primi sei mesi del 2016. Dati previsti in crescita dai broker anche in virtù delle minori perdite della divisione postale e delle spedizioni. Banca Imi stima un ebit totale pari a 800 milioni di euro, +25% in confronto al primo semestre 2015, con quello della parte mail & parcels visto a 53 milioni dai -89 milioni dello stesso periodo del 2015. Mentre l’utile è visto in aumento del 20% a 524 milioni.

La raccomandazione di Banca Imi sul titolo Poste Italiane è add con un target price a 8,1 euro. “Il nostro outlook positivo è sostenuto dall’attraente dividend yield, pari a circa il 5,7% sull’utile atteso 2016, e dal potenziale derivante dall’ulteriore ristrutturazione delle attività postali e di spedizione”, affermano gli analisti di Banca Imi.

Anche Mediobanca Securities è positiva sul titolo e ha ribadito il giudizio outperform e il target price a 8,1 euro. Il broker si attende un utile netto nel semestre di 494 milioni di euro, +9% sul 2015. I ricavi sono attesi in aumento sempre del 9% a 17,4 miliardi, mentre i costi del personale sono indicati stabili a 2,9 miliardi di euro.

 

 

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