La notizia, ormai prevedibile, è che il prezzo del petrolio continua a indebolirsi. Il Wti è sceso in Asia fino a 47,17 dollari al barile, ai minimi dall’aprile 2009.
Borse, cosa aspettarsi dal 2015?
Che anno sarà per i principali mercati azionari? Cosa dobbiamo aspettarci dalle Borse per quanto riguarda 2015?
Usa, dati macroeconomici negativi
Non arrivano buone notizie dagli Stati Uniti, soprattutto per quanto concerne i dati macroeconomici.
Wall Street in rosso
Dopo un finale di 2014 scoppiettante, Wall Street fa registrare un pesante rosso in linea con l’andamento negativo degli altri listini principali.
Comparto elettrico in difficoltà
Durante lo scorso anno, la performance delle società del comparto elettrico è stata pressoché negativa: si registra un -12,4% contro +4,2% dell’indice Ftse Small caps Europe ma stando agli analisti di Societé Générale vi sono titoli con un potenziale di rialzo superiore al 30%.
Eurozona, calo dei prezzi al consumo
Si registra un decremento pari allo 0,1% dei prezzi al consumo nella zona euro, a dicembre, primo evento negativo in oltre cinque anni di tempo.
Disoccupazione, tasso in salita
Si registra l’ennesima crescita da record per quanto riguarda il tasso di disoccupazione in Italia, proprio nel giorno in cui la Germania ha comunicato un nuovo calo.
Agent321Job, il nuovo strumento per gli agenti commerciali
Uno strumento del tutto nuovo al fine di agevolare il connubio tra domanda e offerta di lavoro in un comparto, quello degli agenti di commercio, che al pari di tanti altri è stato colpito dalla recessione di questi anni.
Fare la spesa costa sempre di più
L’inflazione italiana ha compiuto dei piccoli balzi in avanti nel mese di novembre su base annua. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha fatto registrare un incremento pari allo 0,2% su base tendenziale, mentre cala dello 0,2% in confronto al mese precedente.
Famiglie, imposte cresciute del doppio in confronto ai redditi
Le tasse crescono a doppia velocità rispetto ai redditi. E’ così dal 1995 per i nuclei familiari italiani, che da sempre fanno i conti con imposte salatissime.