Contanti, in Europa si sperimentano vie alternative

In Italia è ormai assodato che si procederà con l’innalzamento del tetto all’uso del denaro contante e la disposizione in questione, dopo aver alimentato numerose polemiche, ha finalmente lasciato spazio alla programmazione del monitoraggio. 

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Risparmio gestito: il settore è ancora in forma

La raccolta del risparmio gestito continua a far registrare risultati eccellenti. Durante il mese di marzo l’industria dell’asset management, stando ai dati comunicati da Assogestioni, ha fatto rilevare flussi netti per 23 miliardi di euro, pari a 52 miliardi da inizio anno.

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Abs: servono alla crescita?

Si fa, nuovamente, un ‘gran parlare’ di Asset backet security. Soprattutto a seguito della ormai celeberrima (e famigerata per le Borse) riunione napoletana dell’Eurotower tenutasi giovedì 2 ottobre 2014.

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Cina, investimenti in Italia per diversificare il portafoglio

Cresce a dismisura l’interesse della Cina nei confronti del mercato italiano. Il colosso asiatico ha già investito sette miliardi nell’ultimo periodo, spinto forse dalla necessità di ridurre le attività in dollari per diversificare il proprio portafoglio.

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Comparto elettrico in difficoltà

Durante lo scorso anno, la performance delle società del comparto elettrico è stata pressoché negativa: si registra un -12,4% contro +4,2% dell’indice Ftse Small caps Europe ma stando agli analisti di Societé Générale vi sono titoli con un potenziale di rialzo superiore al 30%.

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In aumento i promotori finanziari

Le figure dei promotori finanziari stanno acquisendo la centralità nella relazione tra la banca e il cliente per ciò che concerne i prodotti del risparmio gestito, principalmente sul fronte ‘educational’.

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Dove investire i propri soldi?

Per comprendere dove investire i propri soldi è necessario comprendere al meglio le dinamiche dei mercati.

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Mercati emergenti, la situazione economica

Dallo studio delle nuove valutazioni di “eccesso di credito”  scaturito negli anni 2000 sembra molto complicato comprendere capire quanto ancora il sistema debba perseverare nel processo di ‘deleveraging’ e quali siano i livelli accettabili senza che questo processo si rifletta negativamente sulla crescita economica del paese.

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