Canone speciale RAI – Quando si deve pagare

 Continua ad imperversare in Italia in questi giorni la querelle relativa al caso Rai, da quando l’amministrazione della tv di stato ha richiesto il pagamento del cosiddetto canone speciale a numerose categorie di esercenti, artigiani, e liberi professionisti. La RAI, infatti, ha recentemente inviato a tutti coloro che esercitano una attività in Italia un sollecito di pagamento relativo al suddetto canone, dovuto da tutti coloro che nell’esercizio della propria attività facciano uso delle frequenze tv nazionali e detengano apparecchi atti alla loro ricezione. 

Gli enti non commerciali della Chiesa non pagheranno l’IMU e la Tasi

 Arriva a conclusione proprio in questi giorni una vicenda fiscale di particolare interesse, quella che riguarda il pagamento o meno delle imposte sugli immobili da parte della Chiesa. La questione è stata infatti a lungo dibattuta sin dai tempi dei governo Monti, che aveva introdotto l’IMU, e successivamente è stata oggetto di discussioni anche da parte del governo Letta. 

Gli investitori attendono un aumento della volatilità

 Cosa potrebbe succedere in caso di dati positivi per gli Usa? Qui, le dinamiche dominanti debbono essere tracciate a partire dalle borse, su nuovi massimi ed in consolidamento a causa esclusivamente del livello di liquidità ancora superiore a 30 miliardi.

Perchè l’Euro è l’unica moneta che non si può ne si vuole svalutare

  Durante l’ultima riunione del 5 giugno Mario Draghi ha deciso di tagliare i tassi di riferimento di 10 punti base, portandoli ad un livello che probabilmente non verrà più rivisitato a ribasso, portare i tassi di remunerazione sui depositi delle banche che possono accedere al circuito della BCE in territorio negativo ed implementare delle misure straordinarie di fornitura di liquidità al sistema bancario europeo.

Poche le novità nella riunione odierna della Bce

 L’ultima release relativa al mercato del lavoro americano ha rispettato pienamente le aspettative degli analisti e degli investitori, con 217 mila posti di lavoro creati ed un tasso di disoccupazione pari a 6.3%, sotto il livello di attenzione della Federal Reserve, threshold che è stato però abbandonato (quello del 6.5%) dopo l’abbandono da parte di Bernanke del timone dell’istituto centrale americano.