Ci si poteva aspettare un fragore assordante da parte dei mercati finanziari nella giornata che ieri non esitavamo a definire storica per via della concomitanza dei due più importanti market mover: le comunicazioni della Banca Centrale Europea e la pubblicazione sui dati del lavoro negli Stati Uniti d’America. L’occasione era di quelle speciali in quanto la coincidenza non ha precedenti per quello che riguarda almeno gli ultimi 7 ed 8 anni. La volatilità invece è stata appena discreta, con dollari generalmente acquistati e Borse ancora ai massimi.
Draghi, Bce, “il lavoro della Bce non è ancora finito”
Per quanto fosse stuzzicante ritenere che dati sul lavoro Usa e Bce insieme potessero creare un mix esplosivo di volatilità e surriscaldare i mercati, la razionalità ci portava comunque a ritenere che il mercato si sarebbe più preoccupato di reagire nel breve alle comunicazioni provenienti da oltreoceano che a quelle che arrivavano da Francoforte.
Renzi, dure polemiche dopo il discorso sulla flessibilità
Duro il botta e risposta che c’è stato tra il premier Matteo Renzi e il capogruppo del Partito Popolare Europeo, il tedesco Manfred Weber. “Saremo felici di fare del nostro semestre un’occasione di discussione ma chi brandisce l’arma del pregiudizio sull’Italia sbaglia, è un atteggiamento da respingere al mittente.
Rai, a caccia di soldi nei pubblici esercizi e nelle sale d’aspetto
Nel 2012 la Rai chiedeva il pagamento del canone a chi possedeva Pc e tablet, ora a partite Iva e pubblici esercizi. È «la richiesta per il rispetto di una legge». In realtà la norma del «canone speciale» (407,35 euro) non è una vera e propria novità, e prevede che a pagarla siano i «pubblici esercizi».
La Corte dei Conti indaga sulle “partecipate” che costano 26 mld agli italiani
Tante le società che sono costate nello scorso anno soltanto alle casse dello Stato 26 miliardi. Si tratta delle partecipate pubbliche, imprese di un mondo ancora poco conosciuto e poco trasparente e che ha bisogno al più presto di “un disegno di ristrutturazione organico e complessivo”. E’ la Corte dei Conti che fa tale richiesta.




