Oro e Rame, due andamenti contrapposti

 Come spesso avviene in tema di beni rifugio e con i listini azionari sotto pressione, non bisogna stupirci se l’oro si trova di nuovo sui punti di resistenza. L’area 1.360/65 dollari l’oncia risulta infatti piuttosto cruciale per attendersi forti movimenti al rialzo in ottica di ripresa dei 1.400 dollari.

La Borsa di Londra a rischio ribasso

 L’indice europeo, FTSE (UK100) a parte, è senza dubbio quello più simile ai listini azionari USA per caratteristiche cicliche; ebbene quest’ultimo sta facendo registrare fra tutti più preoccupazioni al ribasso e le motivazioni possono essere diverse, in parte legate alle aspettative sugli utili delle aziende tedesche, in parte alle dinamiche del mercato obbligazionario dei paesi core dell’Eurozona, e “forse”, ad un riequilibrio dei flussi di capitale tra esso e gli indici dei paesi periferici.

I mercati finanziari e l’analisi intermarket

 I quattro mercati principali che vengono tenuti in considerazione nel momento in cui si effettuano delle analisi cosiddette intermarket, sono  S&P500, Dax, FTSE Mib e Nikkei che vengono considerati i quattro benchmark finanziari.