Per la Banca del Giappone l’inflazione sarà al 2% in due anni

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 La Banca del Giappone ha fatto una proiezione sull’inflazione vista sopra al 2 per cento in circa due anni, sottolineando la sua convinzione che la fine della deflazione è all’orizzonte senza ulteriore stimolo.

Il governatore della banca del Giappone Haruhiko Kuroda ha mantenuto il suo ottimismo sulle prospettive, dicendo che non vedeva alcun ritardo nella tempistica di raggiungimento dell’obiettivo di inflazione della banca. Kuroda ha osservato che l’impatto economico dell’aumento delle imposte sulle vendite di questo mese è apparso finora limitato. Egli ha aggiunto che la BoJ è pronta ad espandere ulteriormente lo stimolo se i rischi minacceranno il raggiungimento del target price.

 

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La BoJ ha affermato che l’inflazione al consumo raggiungerà probabilmente il 2 per cento il prossimo anno fiscale che inizia ad aprile 2015, ed sarà sostenuta in una maniera stabile con la ripresa economica che continua.

La proiezione ottimistica potrebbe rafforzare le aspettative del mercato che la BoJ starà pacata sulla sua politica monetaria fino a luglio o anche di più, una visione che si è diffusa dopo che Kuroda il mese scorso aveva detto di non avere visto alcuna necessità immediata di ampliare lo stimolo.

La BOJ ha mantenuto la sua previsione fatta tre mesi fa che il nucleo dell’inflazione al consumo sarà all’1,3 per cento nel corrente anno fiscale che termina a marzo 2015 e accelererà all’1,9 per cento l’anno successivo, escludendo l’effetto dell’aumento delle tasse. Nelle proiezioni per l’anno fiscale 2016, che sono state mostrate per la prima volta, la banca centrale prevede un nucleo di inflazione al consumo al 2,1 per cento, segnalando che rimane fiduciosa che il target price sarà raggiunto.

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