Petrolio, quotazioni stabili e prezzo benzina scende

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 Le quotazioni internazionali del petrolio restano fondamentalmente stabili consentendo, così, una leggera diminuzione dei prezzi raccomandati sulla rete carburanti e a trarne vantaggi è soprattutto il diesel.

La crisi siriana incide sul prezzo della benzina

 

La diminuzione del prezzo del petrolio, tuttavia, se non viene ben accolta in ambito internazionale e finanziario, almeno nel nostro Paese si fa portatrice di una nota positiva. Il primo taglio ai prezzi è stato fatto da Eni con -1 centesimo euro/litro (-1,5 invece sul gpl) e da Shell (analogo ribasso del market leader). I prezzi realizzati sul territorio sono in leggero calo, soprattutto per il gpl.

In particolare, le medie nazionali della benzina e del diesel sono attualmente rispettivamente a 1,788 e 1,719 euro/litro (gpl a 0,880). Le “punte” in alcune aree sono per la “verde” fino a 1,839 euro/litro, il diesel a 1,750 e il gpl a 0,899. La condizione in generale (sempre in modalità “servito”), secondo quanto emerge da un campione di stazioni di servizio che raffigura il contesto nazionale per il servizio check-up prezzi Qe, ravvisa il prezzo medio attuato della benzina che va oggi dall’1,771 euro/litro di esso all’1,788 di Ip (no-logo a 1,644). Per il diesel si passa dall’1,701 euro/litro di Eni all’1,719 di Tamoil (no-logo a 1,565). Il gpl, infine, è tra 0,852 euro/litro di Eni e 0,880 di Ip (no-logo a 0,813).

> Calano i prezzi del petrolio e della benzina

Nel giorno dell’ abituale monitoraggio sul self, si registrano prezzi in discesa, sebbene proporzionati alle decisioni prese a suo tempo sui prezzi raccomandati. Risultano più aggressive le compagnie no logo competitive sulle “punte” minime riguardo alla grande distribuzione organizzata.

 

 

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