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Piazza Affari in cerca di un rimbalzo

Mercati ancora in difficoltà, in attesa di uno spiraglio per risalire la china.

Sono giorni complicati per i mercati, da Ovest a Est. Dagli Usa sino alla Cina, con Shangai ormai sempre più in preda di una bolla finanziaria che è scoppiata e che sta per allargarsi a vista d’occhio.

Occorre consultare i principali indici, partendo da Piazza Affari, alla luce dei dati provenienti da Atene e della possibilità di Grexit.

Il Ftse Mib ha aperto a 21.732 punti (+0,6%), con lo spread Btp/Bund a 158 punti con un rendimento del 2,34%, per poi accelerare la rialzo (+0,85%). Positive le banche: Mps ha aperto in rialzo del 2,08%, Unicredit +0,97% e Intesa Sanpaolo +0,72%.

Avvio contrastato sulle borse europee, con variaizoni contenute in attesa di conoscere gli sviluppi sulla questione greca. Francoforte parte in territorio positivo con l’indice Dax in rialzo dello 0,25% mentre Parigi mostra un calo dello 0,17% e in frazionale calo la City con il Ftse 100 che segna un -0,08%. Poco mossa Madrid, con l’Ibex 35 che mostra un +0,07%. La borsa di Atene rimarrà chiusa anche oggi e domani, mentre le banche greche non ripariranno prima di giovedì, sempre che la liquidità rimasta sia sufficiente a garantire una normale operatività.

A Piazza Affari si mette particolarmente in evidenza Yoox che sale del 2,38%, seguita da Azimut Holding (+1,85%) e Fca (+1,5%). In positivo il comparto bancario: Ubi guadagna l’1,7%, Bpm l’1,67%, Bper l’1,58%, Banco Popolare l’ 1,51%, e Mediobanca lo 0,35%.

In forte rialzo Finecobank (+4,46%) dopo che la raccolta netta a giugno ha toccato i 357 milioni (+55% su base annua).

Bene anche Finmeccanica (+1,27%), che ieri ha rinegoziato una linea di credito revolving.

Debole Eni (-0,07%), mentre scambiano negativo Saipem (-1,77%), Stm (-1,49%) e Ferragamo (-0,27%).