Chi avesse compilato la dichiarazione dei redditi con il modello 730 accorgendosi di aver commesso degli errori, potrebbe optare per la dichiarazione correttiva, per il ravvedimento che si effettua compilando il modello Unico. Lo spiega in questo passaggio il quotidiano dell’Erario.

FiscoOggi spiega che con la circolare dell’11 ottobre 2016 42/E, sono state introdotte delle modifiche alla disciplina del ravvedimento. Tanti i casi da analizzare. Questo per esempio è ciò che deve fare chi ha compilato il 730 e si accorge di aver sbagliato qualcosa.

Ravvedimento del modello 730

Se il contribuente, dopo aver presentato il modello 730, si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione e l’integrazione (o la rettifica) comporta un minor credito o un maggior debito, deve utilizzare, ai fini del ravvedimento, il modello Unico Pf.
Questo può essere presentato:

  • entro il 30 settembre 2016 (dichiarazione correttiva nei termini)
  • entro il termine previsto per la presentazione del modello Unico relativo all’anno successivo (dichiarazione integrativa)
  • entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stato presentato il modello 730 (dichiarazione integrativa – articolo 2, comma 8, Dpr 322/1998).

In tutti e tre i casi, se dall’integrazione (o dalla rettifica) emerge un importo a debito, il contribuente dovrà pagare contemporaneamente il tributo dovuto, gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera e le sanzioni in misura ridotta previste per il ravvedimento operoso.

Con riferimento ai termini da prendere in considerazione per il calcolo degli interessi e delle sanzioni ridotte dovute in caso di ravvedimento, viene precisato che:

  • nel caso di presentazione di un modello Unico Pf correttivo nei termini, non è dovuta nessuna sanzione per l’infedeltà dichiarativa e sono dovuti solo la sanzione e gli interessi per l’eventuale omesso versamento della maggiore imposta. Tanto per il calcolo degli interessi quanto per quello della sanzione ridotta, deve essere presa a riferimento la data del termine di versamento previsto per le persone fisiche che compilano Unico
  • nelle altre due ipotesi, invece, il modello 730 originariamente presentato deve essere assimilato alla dichiarazione irregolare presentata nei termini e il ravvedimento va fatto secondo le modalità illustrate sopra per l’integrazione della dichiarazione eseguita entro ovvero oltre 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione.

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