Spending review, nessuna modifica pensioni donne

Secondo Carlo Cottarelli è' importante che le riforme non siano calate dall'alto ma sia creato un gruppo di consultazione con le parti sociali

26 Novembre 2013 16:240 commentiVisualizzazioni: 59

154141152Carlo Cottarelli, commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica delegato dal governo a tagliare 32 miliardi in tre anni ha promulgato il nuovo programma di lavoro ed ha dichiarato in merito che sostanzialmente  “Non sarà risparmiato nessun settore dalla spending review. E’ importante che le riforme non siano calate dall’alto ma sia creato un gruppo di consultazione con le parti sociali per discutere non solo della mobilità ma per avere imput, idee per la revisione della spesa” questo per cercare proprio di venire incontro alle esigenze di vari settori sociali e non trascurarne nessuno.

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Cottarelli ha poi spiegato ancora una volta che gran parte dei risparmi che verranno in questo modo conseguiti andranno a diminuire il cuneo fiscale e che arriveranno da ogni settore, dal pubblico impiego, a una nuova scure sulle auto, alla Rai, alle pensioni. Ed è proprio sulle pensioni che la spending review sta facendo discutere.

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Politici, sindacati e associazioni invitano il governo ad intervenire sulle pensioni, per modificare l’odierno sistema pensionistico, voluto dall’ex ministro Fornero, che non funziona e che ha portato solo problemi, a partire dagli esodati, per arrivare ai Quota 96, ai precoci, agli usuranti, al problema del pensionamento delle donne.

La riforma presume un’età pensionabile uguale per tutti, uomini e donne, fissata a 66 anni. Ma proprio qualche settimana fa l’Italia è stata nuovamente bacchettata dalla Commissione europea in merito alle differenze di trattamento pensionistico contributivo tra uomini e donne.

 

 

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