Anche Siemens non sta bene

L’azienda Siemens, forse per le rivalità interne tra i dirigenti, si trova adesso in brutte acque. Ecco spiegato il calo del fatturato.

L’economia dell’Europa in debole ripresa

 In Italia il primo semestre del 2013 è stato contrassegnato da ulteriori cali nei consumi. I consumatori italiani, infatti, stretti dalla congiuntura negativa della recessione, hanno cominciato a risparmiare sempre di più negli acquisti, riducendo sia quantità che qualità dei prodotti acquistati. 

Consumi sempre più ridotti per le famiglie italiane

 La crisi coinvolge sempre più da vicino i bilanci familiari e va a modificare le abitudini di spesa degli italiani che acquistano e spendono sempre meno. Lo rilevano, infatti, gli analisti di Confindustria, che hanno registrato come dal 2007 ad oggi ci sia stata una riduzione nei consumi annuali pari a  3.660 euro. 

Disoccupati italiani sempre oltre il 12%

 Non accenna a diminuire il numero dei disoccupati italiani, che per il terzo mese consecutivo, a giugno 2013, rimane fisso oltre il 12%. Non risolleva affatto la situazione, del resto, il calo quasi impercettibile dello 0,1 che si è potuto registrare a confronto con il mese di maggio 2013. 

Per le banche meno prestiti e più titoli di Stato

 La morsa del credito, in Italia, che prosciuga i rubinetti delle aziende, è ormai una realtà consolidata. Lo afferma, infatti, la Cgia di Mestre, che in una recente ricerca sulle operazioni finanziarie compiute dalla banche del Belpaese negli ultimi tre anni ha rilevato come il numero dei prestiti sia continuato a diminuire negli anni, mentre quello degli acquisti dei titoli di Stato sia in realtà aumentato. 

Il Senato approva il Decreto Lavoro

 Con 203 voti a favore, 35 voti contrari e 32 astenuti il Senato ha approvato l’ atteso Decreto Lavoro, che quindi ora passerà alla Camera in seconda lettura. 

In arrivo altri 2,5 miliardi di aiuti per la Grecia

 L’ Unione Europea ha dato, nelle ultime ore, il suo beneplacito allo sblocco di ulteriori fondi per gli aiuti internazionali destinati alla Grecia. Come ha confermato anche il commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, questa volta si tratterà di una tranche da 2,5 miliardi di euro, a cui però vanno aggiunti circa 1,5 miliardi di profitti che gli Stati dell’ Unione verseranno per la detenzione dei bond della nazione greca.