Aeroporto di Bologna, tutto pronto per l’Ipo

In programma c’è una nuova ed importante quotazione a Piazza Affari. La speranza è che, come è accaduto spesso in precedenza, non ci siano ripensamenti o dietrofront di sorta. Si tratta dell’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna.

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Le ragioni del dietrofront in Borsa di Intercos e ItaliaOnline

Il 2014 era iniziato molto bene in confronto all’anno precedente, in termini di nuove quotazioni in Borsa. L’anno in corso ha fatto registrare più di un record, con 851 Ipo già archiviate nei primi nove mesi: parliamo del 49% in più in confronto al 2013 per un totale di 190 miliardi di dollari raccolti (+94%).

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Ipo triplicate a Piazza Affari nel 2013

Il 2013 ha intensificato gli approdi in borsa. L’anno si conclude con 326 società quotate sui listini di Borsa Italiana e in particolare ci sono 290 società sul mercato Mta (di cui 68 Star) e 36 su Aim Italia.

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Fiat, in alto mare il lancio Ipo Chrysler

Il cda di Chrysler non ha ritenuto realizzabile il lancio e il completamento dell’Ipo prima della fine del 2013. La decisione è arrivata dopo aver ascoltato i possibili sottoscrittori dell’offerta pubblica ed i propri consulenti legali.

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Twitter in borsa, comprare o non comprare?

Come abbiamo visto anche in un post pubblicato prima di questo, proprio nella giornata di oggi il popolare sito di microblogging, Twitter, più noto al mondo come il social network dal caratteristico cinguettio, è stato quotato oggi in borsa a Wall Street attraverso un’IPO – initial public offering – da 18 miliardi di dollari. 

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Twitter – TWTR: oggi al via la quotazione

E’ oggi la prima giornata di collocamento dei titoli di Twitter a Wall Street, che dunque passa attraverso un traguardo a lungo atteso. Ma l’azienda che gestisce uno dei più popolari social network del momento dà il via alla sua quotazione non senza grandi sorprese

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IPO e il mercato in crisi

In Asia si contano la maggior parte delle IPO che comunque sono in calo rispetto al secondo trimestre dell’anno e allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il Made in Italy non conosce crisi

Il periodo di crisi economica e di recessione a cui stiamo assistendo in Italia non sembra toccare un particolare settore: quello del made in Italy, l’unico che ancora continua a dare nuove prospettive di crescita, tanto nel nostro paese quanto all’estero.