Telecomunicazioni, sempre meno accessi alla rete fissa

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Prosegue la flessione degli accessi totali alla rete fissa. Secondo l’Osservatorio trimestrale di settembre 2014 dell’Agcom occorre, infatti, sottolineare che la diminuzione è stata pari a 560.000 accessi su base annua.

Si tratta di 1,1 milioni di accessi in meno durante gli ultimi ventiquattro mesi. Nel corso dell’ultimo trimestre anche gli accessi OLO hanno fatto segnare una flessione (-60.000).

L’analisi di Agcom:

Più nel dettaglio, Telecom Italia negli ultimi due anni ha perso 1,5 milioni di linee, di cui solo 400.000 (il 25%) sono state recuperate dagli operatori OLO. Viceversa Fastweb è cresciuta su base annuale (+0,9%) e ha consolidato la terza posizione di operatore di rete fissa. In leggero calo Wind (-0,3%). E’ poi continuato il dinamismo dei servizi Fixed Wireless Access che hanno superato i 500.000 accessi. Quanto alle linee mobili, rispetto a settembre 2013, sono calate di 2,7 milioni, per effetto della diminuzione di 4,4 milioni degli operatori di rete mobile e della crescita degli operatori virtuali di rete mobile di 1,7 milioni di cui circa la metà rappresentati da Lycamobile. Su base annua Telecom Italia, pur arretrando leggermente (-0,4%), si è confermata leader di mercato con una quota del 32,1%, mentre ha perso terreno Vodafone: con -2,1% si posiziona al 27,5%. Si è anche accentuata la riduzione degli sms (-41% da inizio anno), principalmente per l’effetto sostituzione con “app” di messaggistica mobile.

Per quanto concerne, infine, il broadband da rete fissa, a settembre del 2014 c’è stata una crescita per 290.000 accessi su base annua (+30.000 rispetto a giugno), mentre gli accessi che utilizzano tecnologie diverse da DSL hanno toccato quota 1,2 milioni. Il network di accesso di nuova generazione ha fatto registrare complessivamente 640 accessi (circa il 4,5% delle complessive linee broadband) in virtù dell’incremento delle linee (FTTH/FttCab) di Telecom Italia e di Fastweb (+277.000 da inizio anno). Il peso di Telecom Italia è calato comunque sotto il 49%.

 

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