Wall Street, pesa la situazione geopolitica

Home > Finanza Personale > Wall Street, pesa la situazione geopolitica

 Le Borse americane rimangono in profondo rosso in una seduta che vede una forte avversione al rischio da parte degli operatori. Non sono bastati i dati migliori delle attese sull’ISM manifatturiero e sulle spese per consumi personali rilasciate oggi negli Usa a risollevare il sentiment degli investitori dopo l’escalation delle tensioni in Ucraina. Il dibattito che si è aperto tra i Paesi occidentali e la Russia rimane molto teso, come testimonia anche la decisione di rinviare il G8 di Sochi previsto per giugno, spiega Vincenzo Longo di Ig. Se la situazione dovesse precipitare è lecito attendersi che, quella che si prospetta come una seduta di correzione possa trasformarsi in una discesa di borsa più duratura e marcata.

Wall Street aspetta i dati sul mercato immobiliare

Il mese di marzo è partito nel peggiore dei modi e gli operatori sembrano temere il peggio come conferma la fuga di capitali verso porti sicuri (flight to quality). Come un mese fa, in questo scenario si rafforzano i flussi in acquisto su yen, franco svizzero, bund e oro. La volatilità misurata dal Vix è in forte ascesa in una settimana caratterizzata, tra l’altro, dalla presenza di molti eventi importanti (Bce e non farm payrolls). Forte calo anche per le borse europee, con il Dax (-3,45%) che è risultato il peggior indice europeo.

Il Wall Street Journal fa i conti in tasca ai Ceo, il più ricco è Warren Buffet

Valute: recuperano franco svizzero e yen. Sul fronte valutario, continua a deprezzarsi il rublo questo pomeriggio sia verso euro che verso dollaro, segnando nuovi minimi storici.

 

 

Lascia un commento