Cosa sappiamo sulla tassa Ue applicata ai piccoli pacchi Temu, Shein ed Aliexpress da luglio

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Emergono le prime informazioni rilevanti, in questi giorni a proposito della tanto discussa tassa Ue applicata ai piccoli pacchi Temu, Shein ed Aliexpress da luglio. L’Unione Europea ha introdotto una tassa forfettaria di 3 euro sui pacchi di basso valore provenienti da Paesi extra-UE, eliminando l’esenzione che finora ha alimentato la crescita di colossi cinesi dell’e-commerce come AliExpress, Shein e Temu.

pacchi Temu

Come nasce la tassa Ue applicata ai piccoli pacchi Temu, Shein ed Aliexpress

Questa misura mira a ristabilire una concorrenza leale con i commercianti europei e a intensificare i controlli su merci che spesso violano le norme di sicurezza comunitarie. Tuttavia, il calcolo del balzello rischia di penalizzare pesantemente i consumatori. L’importo non si applica infatti alla spedizione nel suo complesso, bensì a ogni singola categoria merceologica dichiarata. Di conseguenza, se un pacco contiene tre tipologie di prodotti differenti, la tassa triplica. A peggiorare la situazione interviene l’applicazione dell’Iva sul dazio stesso: in Italia, considerando l’aliquota ordinaria, la spesa fissa per ogni voce doganale sale a 3,66 euro.

Dal punto di vista normativo, l’onere finanziario ricade sull’importatore e non direttamente sull’acquirente finale. Le grandi piattaforme digitali si trovano quindi a un bivio: possono scegliere di assorbire il costo, aumentare i prezzi di listino, incrementare le spese di spedizione o potenziare l’uso di magazzini situati all’interno dei confini europei per aggirare la sovrattassa.

Questo provvedimento transitorio rimarrà in vigore fino all’estate del 2028, quando debutterà un nuovo sistema digitale di gestione doganale che calcolerà i dazi in modo ordinario. La necessità di un intervento immediato è giustificata dai numeri impressionanti del settore, con miliardi di piccoli colli importati ogni anno, quasi totalmente di origine cinese, che intasano i controlli e presentano frequenti irregolarità. La svolta si inserisce inoltre in un clima di forti tensioni geopolitiche e commerciali tra Bruxelles e Pechino, causate dal forte squilibrio negli scambi e dai sussidi statali concessi dalla Cina alle proprie aziende.

Il quadro normativo si complicherà ulteriormente nei prossimi mesi con l’introduzione di una commissione amministrativa europea per la gestione delle pratiche doganali. La Commissione Europea ha già specificato che questa nuova commissione richiederà la cancellazione di qualsiasi tassa analoga introdotta a livello nazionale. Il chiarimento tocca da vicino l’Italia, che aveva pianificato un proprio contributo di 2 euro sui pacchi extra-UE, inizialmente difeso come semplice rimborso spese ma ora destinato a essere superato per evitare frammentazioni nel mercato unico. Occhio, dunque, alla tassa Ue applicata ai piccoli pacchi Temu, Shein ed Aliexpress.