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Anche Moody’s alza il rating della Turchia

Abituati a sentire declassamenti e recessioni, il fatto che Moody's abbia alzato il rating della Turchia giunge come un ottimo segnale per tutto il mondo.

 Lo aveva fatto già lo scorso novembre l’agenzia di rating Fitch, anche la Moody’s ha preso visione dei grandi miglioramenti della Turchia e ha alzato il merito di credito di Ankara di un gradino portandolo a “Baa3” dal precedente “Ba1” con outlook stabile.

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Si tratta di un’ottima notizia che giunge per il paese della mezzaluna dopo circa dieci anni di profonde riforme economiche e strutturali del paese che avevano portato il rendimento dei suoi titoli di Stato ai minimi storici. Con questa promozione, i bond turchi diventano degli ottimi investimenti.

Le motivazioni di Moody’s per l’innalzamento del rating del debito del paese sono molto semplici: le riforme portate avanti hanno permesso alla Turchia di stabilizzarsi e di poter, così, essere meno vulnerabile in caso di shock dei mercati esterni.

Altro grande merito del paese è stato quello di aver estinto il debito contratto con il Fondo Monetario Internazionale (FMI): grandi sacrifici per ottenere questo risultato, ma, come aveva annunciato il premier Recep Tayyip Erdogan, il debito è stato estinto nei tempi previsti con il pagamento, dell’ultima rata da 412 milioni di dollari.

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Soddisfazione per il premier che già da tempo si aspettava questo riconoscimento.