In calo le Partite Iva nel 2013

 Sono diminuite le partite Iva tra quelle che sono state aperte nel 2013 in confronto all’anno precedente. Ma dicembre ha messo in evidenza una leggera inversione di tendenza. Nello specifico, nel 2013 sono state aperte circa 527 mila nuove partite Iva.

Se rapportate al 2012 si tiene in evidenza un leggero decremento (-4,4%). I dati provengono direttamente dal Mef. Il dicastero di via XX settembre ha reso noto che nel 2013 era iniziato in maniera negativa: nei primi tre mesi (in confronto al 2012) sono stati fatti registrare cali sempre più elevati: -3% a gennaio, -9% a febbraio fino al -17% a marzo. Successivamente un piccolo, ma oscillante, balzo in avanti, tra incremento e riduzione.

Cartelle esattoriali anche per le aziende creditrici delle Pa

 E’ stato approvato alla Camera l’emendamento a dl Destinazione Italia che pone una soluzione al problema della mancata copertura segnalato sia dalla Commissione Bilancio sia dalla Ragionieria generale dello Stato.

Pagheranno le cartelle esattoriali anche le aziende che sono in attesa di riscuotere presso la Pubblica Amministrazione i propri crediti. Ciò segue a un emendamento successivo al Decreto legge Destinazione Italia.

Prestiti 2013: i dati di Bankitalia

 Il dicembre dello scorso anno ha fatto registrare ancora un calo degli impieghi. Il settore bancario continua dunque a soffrire, come sostiene Bankitalia. Nello specifico, il tasso di crescita delle sofferenze nell’ultimo anno ha toccato il 24,6%. Si tratta di un’accelerazione in confronto al 22,7% di novembre.

Per quanto concerne i prestiti al settore privato, la contrazione annuale è stata del 3,8%. Si tratta di un rallentamento in confronto al -4,3% del mese precedente.

Bonus bebè, prestiti fino a 5.000 euro

 Il bonus bebè è stato confermato anche per il 2014 prevedendo un accesso agevolato al credito, con prestiti fino a 5 mila euro, con tasso di interesse non maggiore del 50% rispetto al tasso effettivo globale medio (TEGM). La restituzione dei prestiti agevolati deve avvenire entro entro massimo 5 anni.

Previdenza: per le cessazioni tornano i requisiti pre-riforma Fornero

 Novità per i dipendenti pubblici che hanno centrato uno dei paradigmi relativi alla previdenza precedenti alla riforma del Ministro Elsa Fornero entro la fine del 2011. Costoro obbligatoriamente sono soggetti al vecchio regiem, ma non sono obbligati a sfruttarli se non hanno raggiunto i 65 anni di età. Al contrario, nel Paese e negli enti pubblici non economici (Inps, Aci, istat e così via), è possibile renderli disponibili a restere in campo anche fino a 67 anni. Quest’ultima possibilità viene rilevata a patto che l’amministrazione interessata lo richieda in virtù della particolare esperienza professionale dei dipendenti.

Wall Street continua priva di spunti

 Proseguono in frazionale calo gli indici statunitensi in una seduta povera di spunti. In Europa è stata una giornata contrastata, con cali contenuti, fatta eccezione per Madrid che ha quasi l’1%.

Pa: aumento degli stipendi in due anni

 Il tetto degli stipendi per i vertici della Pubblica amministrazione salgono e saliranno in questi due anni a venire. La busta paga di coloro i quali siedono sulle persone più importanti non potrà superare per il 2014 i 311.658, 53 euro lordi. L’aumento è dunque del 2,9% in confronto ai 302,937, 12 riconosciuti alla fine dello scorso anno.