Timidi segnali di ripresa, dopo quelli provenienti dall’industria, arrivano in questo 2014 anche dal mercato immobiliare. Segnali che lasciano presagire che sarà un anno di svolta. Un anno in cui i prezzi non saliranno e in cui vi sarà un incremento significativo (e già verificabile ad occhio nudo) di offerta e domanda. Inoltre, l’attenzione è posta sulle quotazioni. Più o meno stabili, sicuramente non destinate a schizzare alle stelle. Il mattone, dunque, manda segnali di ‘quiete’ dopo la tempesta. Timidi segnali positivi.
Vale, dunque, la pena ipotizzare di fare un mutuo quest’anno. I motivi sono tanti. Uno di questi? Il gap esistente tra prezzo richiesto e prezzo offerto si sta assestando su parametri che non oscilleranno. E’ quanto si evince dall’ultimo sondaggio di Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, secondo cui il divario si è attestato al 15,7%, tre decimi di punto in meno in confronto al tetto massimo storico di inizio 2013.








