Casa: il gettito fiscale torna al livello del 2012

 L’accoppiata Imu e Tasi implica degli aumenti sul gettito fiscale. L’obiettivo delle riforme è quello di raccogliere soldi tassando anche il 30% delle abitazioni con basso valore catastale che non erano soggette a Imu e Ici. La strategia porterà nelle case dello stato, se finalizzata, 1,7 miliardi. Resta da capire se, a seguito della nuova maggiorazione Tares, questi soldi serviranno per le detrazioni. Detrazioni che al momento sembrano non poter ‘godere’ dei 500 milioni messi a disposizione dalla legge di stabilità.

Casa: Imu e Tasi a rischio aumenti

 La crisi ha influito notevolmente sul mercato immobiliare. Le ristrettezze finanziarie statali hanno aumentato la tassazione sulla casa. Una crisi che non si ancora fermata e che ha messo a repentaglio il mercato. Nel 2012 l’Imu è stata senza dubbio un punto di rottura. Il gettito prodotto dall’imposta sulla casa è passato dai 9 ai 25 miliardi. Un’operazione che è servita per rimpinguare i conti statali in perdita.

La Carta Sociale, come funziona in Italia

 Dal rapporto annuale del Consiglio d’Europa di Strasburgo emerge che l’Italia non è un Paese per poveri, disoccupati, malati, anziani e per i cittadini in difficoltà perché non esistono servizi sociali e assistenziali adeguati.

Nel 2013 è stato boom di donne imprenditrici

 Anche se ancora lontani dal poter definire l’Italia un paese in cui le donne hanno le stesse possibilità degli uomini, gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio dell’imprenditoria femminile di Unioncamere mostrano un chiaro segno di cambiamento di rotta.

Come presentare un reclamo alla banca per un mutuo

 Il mutuo è un impegno finanziario che può coinvolgere anche molti anni, perché si tratta di un investimento a medio o lungo termine.

La maggior parte dei mutui che vengono oggi sottoscritti hanno infatti una durata superiore ai 10 anni, anche se sono sempre più rari i mutui con durate superiori ai 30 anni.

A cosa servono il Foglio Informativo e il Foglio Comparativo di un mutuo

 Quando si stipula un contratto di mutuo le banche e gli altri intermediari finanziari sono tenuti fornire ai diretti interessati tutte le informazioni necessarie ad una corretta comprensione del prodotto sottoscritto e delle condizioni che sono state applicate.

Questa informazione risponde in generale a regole di trasparenza che le banche si sono date per poter mettere i clienti in condizione di scegliere il prodotto più idoneo alle loro esigenze.