Il 2014 porta ai contribuenti italiani alcune novità in fatto di tasse sulla casa. All’IMU, l’imposta municipale unica, di cui si è parlato a lungo nel corso del 2013, si è aggiunta la Tasi, la tassa di competenza comunale per il pagamento dei servizi indivisibili.
Fisco
Dichiarazione dei redditi, gli ultimi chiarimenti sulle detrazioni
L’appuntamento è per martedì 3 giugno, giorno in cui una larga fetta di lavoratori italiani dovrà consegnare tutta la documentazione necessaria per la dichiarazione dei redditi. Parliamo di tutti i lavoratori dipendenti e dei pensionati, che dovranno presentare al Caf o ad un professionista il Modello 730 adeguatamente compilato.
La data, anche se così vicina, potrebbe essere cambiata all’ultimo momento, si attende per le prossime ore la decisione del Governo. Nell’attesa, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito delle Faq in cui chiarisce gli ultimi dubbi sulle detrazioni che si possono ottenere in sede di dichiarazione dei redditi.
Pos obbligatorio per professionisti – Tutto quello che c’è da sapere
Tra un mese, esattamente il 30 giugno, entrerà in vigore il Decreto legge 179/2012, con il quale è stato istituito l’obbligo per professionisti, artigiani e commercianti di dotarsi di un Pos per il pagamento con carte di credito, bancomat e carte di debito.
In realtà il provvedimento è attivo dallo scorso anno, ma al momento ha interessato solo i professionisti che hanno dichiarato più di 200.000 euro: dal 30 giugno 2014 il possesso del Pos sarà obbligatorio per tutti, nonostante le proteste che varie associazioni di categoria hanno fatto in questi ultimi giorni.
Tasi, al vaglio uno slittamento della rata
“Stiamo lavorando, ma sulla Tasi la soluzione migliore sarebbe quella di spostare la prima rata dal 16 giugno al 16 settembre, lasciando poi invariata la seconda al 16 dicembre”. A proporre il rinvio della prima rata del prelievo sulle abitazioni principali a settembre è il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti.
Come pagare la tassa di successione
In alcuni post pubblicati prima di questo ci siamo occupati di descrivere la tassa di successione, ovvero di quell’imposta che deve essere pagata da tutti coloro che ricevono beni in eredità da una persona scomparsa. La tassa di successione, come abbiamo visto, grava sia sui beni mobili che su quelli immobili, e deve essere calcolata sul valore complessivo del lascito ereditario, anche se poi varia per ogni erede a seconda del grado di parentela con la persona estinta.
Come calcolare l’imposta di successione
Sui beni ricevuti in eredità da una persona scomparsa gli eredi sono in genere tenuti al pagamento di alcune tasse di successione, la principale delle quali è l’imposta di successione, che si applica ai beni mobiliari e a quelli immobiliari e varia a seconda del grado di parentela che l’erede intrattiene nei confronti dell’estinto.
Quali tasse si pagano in caso di successione?
Quando si acquista o si scambia un immobile con un altro si è in genere soggetti in Italia al pagamento di alcune tasse al fisco. Ma anche in caso di successione, ovvero quando si diventa proprietari di un immobile in seguita alla scomparsa di un parente, vi sono alcune imposte da pagare, e importi e aliquote di quest’ultime hanno in parte subito delle modifiche a partire dal 1 gennaio 2014.
Unico Web, come funziona il servizio on line per la dichiarazione dei redditi
Tra gli obiettivi del Governo Renzi c’è anche quello di rendere più semplice e veloce il rapporto dei contribuenti con il Fisco. Tra le varie azioni che sono state promosse anche una maggiore informatizzazione delle pratiche a carico di ogni cittadino, che potrà pertanto, utilizzare il proprio pc per accedere ai servizi di cui necessita.
I prossimi contribuenti che potranno usufruire di un servizio automatizzato sono coloro che devono presentare il Modello Unico PF per la dichiarazione dei redditi. Il servizio si chiama Unico Web e permette di fornire al Fisco i dati necessari sulla propria situazione reddituale e pagare le tasse che ne derivano. Vediamo come funziona.
Tasi, è arrivato il bollettino – Guida alla compilazione
Ci siamo, tra poco più di due settimane, e dopo tantissime polemiche e discussioni, scadranno i termini per il pagamento della prima rata della Tasi. L’appuntamento, ma solo in una parte dei Comuni d’Italia, è fissato al 16 giugno, data entro la quale si dovrà provvedere al pagamento attraverso gli appositi bollettini pubblicati questa mattina in Gazzetta Ufficiale.
Bollettini che i contribuenti dovranno compilarsi da soli, dato che dopo tutta la bagarre sui ritardi delle amministrazioni comunali per la delibera delle aliquote da applicare, non c’è stato il tempo materiale per la precompilazione.
