In discesa l’utile netto di Ubi
Le banche attraversano di nuovo un periodo di flessione e il caso emblematico che fa il giro di tutte le testate nazionali è quello di Ubi banca.
Le banche attraversano di nuovo un periodo di flessione e il caso emblematico che fa il giro di tutte le testate nazionali è quello di Ubi banca.
I mercati in tensione dopo l’annuncio degli Stati Uniti di voler intervenire per risolvere la questione siriana il più presto possibile.
Da settembre via alla riduzione degli stimoli monetari per gli USA. La FED sembra ignorare l’invito alla calma del Fondo monetario internazionale.
La Francia ha bisogno delle riforme per entrare in una fase di ripresa economica. In questo momento è in una situazione critica, come dice il NYT.
La crisi riduce del 4 per cento i consumi alimentari degli italiani che adesso comprano meno oltre che accettare una qualità ridotta per gli alimenti.
Il debito e la spesa pubblica continuano a crescere e l’aumento è talmente consistente per l’Italia che è difficile vedere la luce oltre il tunnel.
Gli imprenditori non vogliono avere a che fare con la burocrazia indiana e per questo riducono gli investimenti. L’India taglia le stime di crescita.
Sconsigliato perfino dalla Farnesina, l’Egitto non è più la meta principale dei viaggiatori italiani. Il turismo prede una destinazione importante.
Il FMI suggerisce alla FED di andarci piano con l’abbandono del piano di Quantitative Easing perché mancano ancora le riforme strutturali.
Impazzisce Wall Street per tre ore con il Nasdaq che non pubblica i valori degli indici. Tutto si deve ad un problema tecnico ma si riflette sull’ICT.