I mercati finanziari e potrebbero reagire andando a premiare i listini, vista la ingente quantità di dollari che comunque rimarrebbe in circolazione e che potrebbero alimentare degli acquisti sul forex, con un dollaro tendenzialmente venduto a finanziare tali eventuali acquisti di rischio.
Mondo
Riforme Italia, l’Europa promuove il Governo
Il portavoce di Olli Rehn ha detto che Bruxelles “accoglie con favore le riforme” annunciate dall’Italia, “le valuterà non appena avrà i dettagli legislativi”, ma ricorda “l’importanza di rispettare le regole del patto di stabilità, cioè il pareggio in termini strutturali ed essere in regola con la regola del debito”.
La Borsa del Giappone chiude al rialzo
Nikkei in moderato rialzo al termine della seduta di questa mattina. L’indice giapponese ha chiuso le contrattazio ni a quota 14411,27 con un progresso dello 0,94% che non modifica il quadro grafico di fondo, estremamente indebolito nelle ultime settimane: i prezzi non riescono a superare i massimi di venerdì a 14540 circa, lasciando aperto uno spazio fino a 14790 punti.
Bce, le eventuali manovre sui tassi
Le eventuali manovre che la BCE potrebbe implementare dal punto di vista dei tassi di interesse potrebbe rivelarsi inefficace: il margine di intervento sul costo del denaro è oramai minimo e pure un tasso di deposito in territorio negativo non assicurerebbe nessun miglioramento del meccanismo di trasmissione del credito dal sistema bancario a quello produttivo.
Taglio e riduzione tasse, ecco le vere novità di Renzi
Per la prima volta dopo anni il governo parla di taglio e riduzione delle tasse. Renzi ha difatto anticipato le misure sul cuneo fiscale confermando l’impegno del governo a favore delle famiglie e delle imprese che hanno problemi effettivi. Renzi non si è sbilanciato, e non ha parlato precisamente di Irap e Irpef, ma ha detto che dei 10 miliardi a disposizione, sarà previsto un taglio che non ha precedenti, a favore delle aziende e dei lavoratori.
Commissione Europea: no fondi comunitari europei per cuneo fiscale
La Commissione europea blocca sul nascere l’idea che i fondi comunitari europei possano essere usati dall’Italia per ridurre il cuneo fiscale. Renzi e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, pensavano di usare una decina di miliardi per eliminare l’impatto di tasse e simili sul costo del lavoro.



