La Federal Reserve Usa potrebbe rialzare i tassi prima del previsto

 Dopo che la Yellen ha comunicato ai mercati come la Fed avesse intenzione di mantenere i tassi fermi per un prolungato periodo di tempo dopo la fine del QE, ieri abbiamo preso atto che all’interno del braccio esecutivo della politica monetaria americana alcuni membri hanno iniziato a discutere di possibili rialzi di tassi a ritmi più sostenuti di quanto il mercato si possa attendere, un passo di normalizzazione di politica monetaria che verrà, a quanto pare, comunicato in anticipo ai mercati, più tardi nell’anno in corso.

Debiti Pubblica Amministrazione, ci sarà la certificazione dei crediti

 Dal momento che il rimborso dei debiti della pubblica amministrazione va avanti, dall’Europa è giunto un plauso al disegno del Tesoro. L’ Italia ha risposto alla lettera di messa in mora della Commissione Ue e dice il commissario all’Industria Nelli Feroci, «va nella giusta direzione». Si tratta «di un segnale molto forte», commenta il commissario. 

Hollande chiede alla Bce misure di sostegno all’economia europea

 Dopo l’ammissione che il governo non riuscirà a centrare gli obiettivi di bilancio nel 2014 e dopo aver dimezzato le stime sulla crescita economica, il ministro delle Finanze francese ha lanciato un appello a Draghi, perché faccia tutto il possibile per rilanciare una ripresa ormai troppo lontana.

Buone le opportunità di trading sul dollaro autraliano

 Questa notte ha tenuto la testimonianza semi-annuale il governatore della Reserve Bank of Australia Stevens, il quale è andato a confermare quanto visto durante l’ultimo meeting da parte della Banca Centrale da lui rappresentata andando a comunicare che fin’ora non è stato considerato utile nessun intervento a difesa dell’eccessiva forza del dollaro australiano, intervento che non è da escludere se ritenuto necessario e che, nel caso, non sarà annunciato in anticipo.

L’Europa in ginocchio per l’embargo alla Russia

 Gli scambi commerciali tra Italia e Russia sono irreparabilmente destinati a scendere e “le perdite degli operatori italiani del settore potranno essere a livello di svariate centinaia di milioni di euro”. Lo ha affermato l’ambasciatore della Federazione russa Sergey Razov, indicando le conseguenze delle sanzioni occidentali e delle “contro sanzioni” lanciate in risposta da Mosca.