Carburante: accise in aumento da sabato

 Sarà attivo da sabato l’ennesimo aumento dell’accisa sulla benzina, che varierà da 728,40 euro per mille litri a 730,80 con un aumento di 0,24 centesimi al litro, e di quella sul gasolio, da 617,40 a 619,80 per mille litri (+0,24) in virtù dell’aumento di 0,34 centesimi. L’aggravio era stato contemplato ad agosto dello scorso anno in veste di copertura finanziaria per diverse voci del decreto ‘Fare’, tra cui la nuova legge Sabatini, e rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2014.

Spread in calo a 191

 Continuano a giungere buone notizie dai mercati dopo la giornata di ieri, conclusasi con un risultato ottimo per quanto concerne l’asta di Ctz. Nella giornata odierna, il Tesoro ha ricevuto altri esiti molto positivi che accrescono la fiducia da parte dei mercati con l’asta di 8,5 milardi in bot a sei mesi che ha fatto registrare un’enorme diminuzione del rendimento medi. Esso e sceso di quattordici punti in confronto all’emissione del 29 gennaio, allo 0,455%.

La guerra valutaria sarà uno dei driver di mercato

 L’istituto di Francoforte sta predisponendo   nuove manovre di politica monetaria che dovrebbero  provvedere, in caso di necessità, alla  liquidità del sistema finanziario,  e sembra chiaro che  i tassi di interesse resteranno su livelli molto bassi ancora per lungo tempo, anche grazie a un’inflazione che, seppur sui livelli minimi dell’ultimo decennio, è attesa in tendenziale crescita nel medio termine.

Chiusura del 2013 in utile per il gruppo “L’Espresso”

 Malgrado la contrazione evidente, L’Espresso conclude in utile il 2013, con ricavi in calo del 12,4%. Non ci sarà un dividendo da distribuire, come già successe nel 2012. Ciò si verifica anche per il fatto che nell’anno in corso il gruppo avrà una bassa visibilità dovuta anche al fatto che arrivano segnali incerti dall’universo della pubblicità. 

Renzi comincia dall’Irap

 Matteo Renzi ha stilato il suo piano di Governo, già prima di insediarsi a Palazzo Chigi. Il primo obiettivo è quello di recuperare fondi per la copertura degli sgravi fiscali. L’Unione europea prevede un deficit al 2,6% per il 2014, nonché una lieve revisione al ribasso (forse non sufficiente, sicuramente non al passo di quella degli altri Paesi dell’Eurozona) per quanto riguarda il Prodotto interno lordo.

Il Governo riesamina i conti pubblici

 Si registrerà, con il nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi, una riduzione delle tasse sul lavoro per il 2014 di dieci miliardi di euro. Ieir Renzi ha parlato di diminuzione a “doppia cifra” che contempla una netta sforbiciata del 10% all’Irap versata dalle aziende. Quest’ultima, da sola, vale circa 2,5 miliardi di euro. Il piano del governo al fine di abbattere le imposte sul lavoro inizia pertanto a entrare nel vivo. 

Lavoro: due su tre in attesa di rinnovo del contratto

 Circa nove milioni di dipendenti, ovvero il 66% dei lavoratori, sono in attesa del rinnovo del contratto. Una quota altissima, che non si registrava da gennaio del 2008 e che in soldoni equivale a dire che due lavoratori su tre sono in attesa.

l’Istat ha rilevato i suddetti dati, affermando che solo il pubblico impiego pesa di suo per 3 milioni di lavoratori e quindici contratti.