L’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale – INPS – si è trovato in questi giorni ad approvare il bilancio consuntivo, il primo in seguito all’accorpamento di altri due enti previdenziali, l’Inpdap e l’Enpals, cosa che ha portato l’Istituto ad avere un peggioramento in merito ai suoi conti.
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Negli Stati Uniti scatta lo shutdown e i servizi vengono ridotti
Come previsto e annunciato, negli Stati Uniti, a partire dalla mezzanotte di ieri è scattato il cosiddetto shutdown, che ha imposto un regime ridotto al funzionamento della imponente macchina statale americana. A partire da oggi, quindi, tutti i servizi americani qualificati come non essenziali, che venivano alimentati dalle spese federali, saranno cancellati o ridotti ai minimi termini.
La Banca centrale europea mantiene i tassi ai minimi
Tasso d’interesse di riferimento al mimino storico. La decisione arriva dell’Europa o meglio dall’istituto di credito europeo per eccellenza: la Banca centrale europea (BCE). Durante il consiglio direttivo la Banca centrale europea ha deciso la seguente manovra: il tasso di interesse di riferimento sarà al minimo storico dello 0,5%. Ma non è tutto. Infatti le decisione prese dal consiglio direttivo della Banca centrale europea non si sono fermate solamente a quello che è il tasso di riferimento. Tra le molteplici decisioni c’è stata anche quella legata al tasso marginale. Infatti la Banca centrale europea ha deciso di tenere fermo non soltanto il tasso di interesse ma anche il tasso marginale, tasso marginale all’1,00%. Il tasso sui depositi, invece, rimarrà a zero second il consiglio direttivo della BCE.
Piazza Affari conferma la fiducia al Governo Letta
Piazza Affari subisce nuovamente effetti positivi dalla politica italiana. Oggi, a gran sorpresa, Silvio Berlusconi, dopo le dichiarazioni dei giorni passati, dichiarazioni che avevano influenzato i mecati, ha sorpreso tutti lasciando l’appoggio al governo delle larghe intese. Un mossa, quella del Cavaliere, decisamente inaspettata ma che aumenta la fiducia dei mercati: Milano segna un guadagno del 1,4%; lo spread tra Btp e Bund si assesta a 255 punti per un rendimento decennale italiano del 4,35%. Una situazione politica che ha creato non pochi problemi ai mercati negli ultimi giorni. La scorsa settimana, infatti, le difficile situazione politica all’interno del Governo Letta inciso pesantemente su Piazza Affari. Incerto, invece, era stato l’inizio della settimana, un inizio di settimana che però ha visto la ripresa con la fiducia dei mercati ad Enrico Letta nella giornata di ieri.
Piazza Affari da fiducia al Governo Letta bis
Piazza Affari chiude la giornata con un rialzo del 3,11%. Un dato positivo che si lega alla fiducia che i mercati stanno dando ad Enrico Letta e alle possibilità di trovare i numeri per tenere in piedi il governo. Questa volta le possibili dimissioni di Silvio Berlusconi non sembrano creare problemi ai mercati italiani, mercati che sicuramente sono stati incoraggiati anche dalla posizione di Angelino Alfano che invita a dare la fiducia al governo delle larghe intese. Infatti il Ftse Mib riesce ad ampliare i rialzi in quella che è la parte finale della seduta con +3%. Del resto la settimana aveva visto i mercati incerti nella giornata di lunedì, mercati incerti che alla fine sembrano non preoccuparsi della rottura tra Pd e Pdl per le strategie che Silvio Berlusconi sta cercando di attuare.
Pesano i pagamenti della Pubblica Amministrazione e gli interessi
Il fabbisogno del mese di settembre è salito a 4,1 miliardi di euro rispetto l’anno passato. Un dato che grava sulle casse dello Stato Italiano. A far crescere il fabbisogno sono stati i debiti della pubblica amministrazione, debiti che quest’ultima aveva con le diverse imprese. Ma non solo quest’ultimo fattore ha giocato nella crescita del fabbisogno. Infatti l’aumento di 4,1 miliardi si trova non soltanto dietro i debiti della pubblica amministrazione ma anche sugli interessi dettati dal debito pubblico e sulla restituzione che il Fisco ha fatto ai contribuenti, un rimborso che è aumentato rispetto al 2012. Tutte queste situazioni hanno aumentato il fabbisogno dello Stato per ben 4,1 miliardi di euro, un aumento che arriva in un periodo economico veramente delicato.
Alitalia in vista del cda di giovedì si riunisce a Palazzo Chigi
In vista del consiglio di amministrazione previsto per il prossimo giovedì, Alitalia si è riunita a Palazzo Chigi. All’appuntamento erano presenti il presidente Roberto Colaninno e l’amministratore delegato Gabriele Del Torchio. Per quanto riguarda il governo, hanno partecipato al vertice il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, il ministro (dimissionario) dei Trasporti Maurizio Lupi, il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Filippo Patroni Griggi. Una riunione molto importante quella tra i vertici del Governo Letta e i vertici di Alitalia, sopratutto in vista del consiglio di amministrazione previsto per giovedì prossimo.
L’industria italiana è in leggero recupero per Confindustria nel mese di settembre 2013
Non gode proprio di ottima salute, ma è in leggero recupero l’industria italiana nel corso del mese di settembre 2013. Lo rivela l’ultimo aggiornamento dei dati stilato dagli analisti del Centro Studi della Confindustria, che per il nono mese dell’anno descrivono la situazione del settore produttivo italiano nei termini che seguono.
In calo la produzione industriale dell’Eurozona a settembre 2013
Nel mese di settembre 2013 anche l’Eurozona non aggancia del tutto la ripresa economica, almeno a giudicare dai livelli della sua produzione industriale, che mostra solo un leggero tasso di espansione rispetto al mese di agosto. Secondo gli ultimi dati dell’indice PMI manifatturiero definitivo, infatti, raccolti da Markit, nel nono mese dell’anno il livello si è attestato a 51,1 punti, scendendo rispetto al dato più incoraggiante del mese di agosto, in cui la produzione industriale europea aveva raggiunto i 51,4 punti.